A casa di Bob Marley o di James Bond? Residenze d’autore in Giamaica

27 Luglio 2026 - 14:50
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A casa di Bob Marley o di James Bond? Residenze d’autore in Giamaica
foto da ufficio stampa
Molto prima che i resort all inclusive diventassero il simbolo della destinazione, la Giamaica era il rifugio prediletto di celebrità internazionali, scrittori e leggende della musica.

Errol Flynn, Ian Fleming, Bob Marley e i Rolling Stones, giusto per fare alcuni nomi di chi qui ha trovato il proprio luogo del cuore. Ancora oggi, molte delle dimore che hanno fatto da sfondo a questi incontri conservano intatto il loro fascino senza tempo.

Intorno a queste icone è cresciuta una vivace scena di boutique hotel e ville private, un’offerta esclusiva che oggi la Giamaica sceglie di valorizzare con sempre maggiore attenzione.

Ciò che accomuna queste strutture è il forte legame con il territorio e con le comunità locali. Gli ospiti hanno l’opportunità di vivere la quotidianità, la cultura e la natura dell’isola ben oltre i tradizionali itinerari turistici, grazie anche a escursioni guidate, tour in barca e percorsi in bicicletta organizzati da piccoli operatori locali specializzati.

South Coast: il cuore culturale della costa meridionale

Protagonista della South Coast è il Jakes Hotel di Treasure Beach, fondato dalla famiglia Henzell. Il capostipite Perry Henzell firmò nel 1972 The Harder They Come, il primo lungometraggio giamaicano, contribuendo a raccontare al mondo la cultura dell’isola. Ancora oggi l’hotel rappresenta un punto di riferimento culturale della regione e ospita il prestigioso Calabash International Literary Festival, che tornerà nel 2027 ad accogliere scrittori e appassionati di letteratura da tutto il mondo. A completare l’esperienza, escursioni in barca con Captain Dennis fino al leggendario Pelican Bar e cene sulla spiaggia immersi in scenari naturali incontaminati.

Port Antonio: dove la storia della musica incontra la foresta pluviale

Sulla costa nord-orientale, il GeeJam Hotel offre un’esperienza davvero unica. Nascosto nella foresta tropicale, ospita uno storico studio di registrazione dove hanno inciso artisti del calibro di Alicia Keys, i Gorillaz ed Amy Winehouse, oggi accessibile anche agli ospiti dell’hotel. Poco distante, il Trident Hotel, un tempo punto d’incontro del jet set hollywoodiano degli anni Sessanta, unisce oggi l’eleganza dell’architettura georgiana al fascino della Giamaica, dopo un importante intervento di ristrutturazione.

Le grandi icone tra cinema, letteratura e musica

Ad Oracabessa Bay si trova GoldenEye, l’ex residenza di Ian Fleming, dove nacquero tutti i tredici romanzi di James Bond e oggi gestita da Chris Blackwell. A Ocho Rios, il Jamaica Inn continua ad accogliere gli ospiti nello stesso ambiente esclusivo che conquistò Errol Flynn, Katharine Hepburn e Marilyn Monroe, mantenendo ancora oggi la scelta distintiva di non avere televisori nelle camere.

A Montego Bay, il Round Hill – celebre per aver ospitato la luna di miele di John F. Kennedy e Jacqueline Kennedy e per gli interni firmati Ralph Lauren – insieme all’Half Moon e al Tryall Club rappresenta la grande tradizione dell’ospitalità giamaicana, intrecciata alle storie di importanti dinastie industriali e dell’aristocrazia britannica.

A Negril, il Rockhouse Hotel, frequentato da Bob Marley e Bob Dylan, e The Caves, con il suo celebre Blackwell Rum Bar ricavato all’interno di una grotta sul mare, sono tappe imprescindibili. Il viaggio si conclude infine tra le Blue Mountains, all’hotel Strawberry Hill, la residenza di montagna di Chris Blackwell situata a 900 metri di altitudine, dove Bob Marley trascorse il periodo di convalescenza dopo l’attentato subito nel 1976.

La foto pubblicata è stata inviata dall’ufficio stampa.

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