A Danzainfiera 2026 debutta la danza somatica. Cos’è?

Febbraio 20, 2026 - 20:30
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A Danzainfiera 2026 debutta la danza somatica. Cos’è?

Dal 20 al 22 febbraio la Fortezza da Basso di Firenze ospita la ventesima edizione di Danzainfiera, il più grande evento internazionale dedicato al mondo della danza organizzato da Pitti Immagine. Una manifestazione che unisce alta formazione, spettacolo, concorsi e area espositiva, coinvolgendo accademie italiane e internazionali, compagnie, brand e migliaia di giovani aspiranti professionisti.

Le labbra da ballerina sono la combo rosa da provare subito

Con centinaia di eventi in programma e migliaia di posti in aula, Firenze diventa per tre giorni una piattaforma dove talento, disciplina e ambizione si incontrano. Le audizioni rappresentano uno dei momenti più delicati e attesi. Per molti partecipanti non si tratta soltanto di una lezione, ma di un passaggio che può aprire l’accesso a percorsi formativi d’eccellenza o a borse di studio internazionali.

In questo scenario competitivo e ad alta intensità, cresce anche l’attenzione verso il benessere del danzatore. Tra le novità dell’edizione 2026 emerge la danza somatica, una tecnica di warm up che propone un cambio di prospettiva significativo sulla preparazione fisica.

Danzainfiera, tra sogno e selezione

Courtesy Press Office

Danzainfiera si conferma un crocevia fondamentale per chi desidera trasformare la danza in professione. Le grandi istituzioni coreutiche incontrano giovani talenti pronti a mettersi alla prova davanti a commissioni artistiche di alto livello. I casting televisivi, le selezioni per compagnie e i concorsi internazionali rendono la manifestazione un banco di prova reale. La pressione fisica ed emotiva è intensa, soprattutto per chi affronta un’audizione decisiva. In questo contesto, il tema della preparazione assume un valore centrale. Non si tratta soltanto di perfezionare tecnica e precisione, ma di arrivare in sala con un corpo stabile, lucido, centrato. È proprio in questa dimensione che si inserisce la danza somatica.

Che cos’è la danza somatica?

La danza somatica viene presentata come una tecnica di warm up ideata dalla coreografa e naturopata Daniela Rapisarda. Il suo principio cardine è semplice ma radicale: invertire l’ordine tradizionale della preparazione. «Nel warm up consueto si parte dal muscolo», spiega Rapisarda. «Nella danza somatica partiamo da ciò che viene prima: circolazione, organi, sistema nervoso. Il muscolo diventa il punto di arrivo, non il punto di partenza».

Courtesy Oniin Dance Company

Secondo la sua ideatrice, il corpo non può essere considerato soltanto una struttura muscolare da attivare in funzione della performance. «Il corpo è un apparato psicofisico, tutto è collegato. Se la mente è tesa, il muscolo è contratto. Non possiamo pensare che siano sistemi separati». La tecnica prevede una fase iniziale di stimolazione graduale attraverso tapping e leggere pressioni sul corpo, movimenti che favoriscono l’afflusso sanguigno e una percezione più ampia delle sensazioni interne. «Anche il semplice battere su alcune zone del corpo è già un inizio di movimento, una sorta di danza interna», precisa Rapisarda. Solo successivamente si passa all’attivazione muscolare più tradizionale e alla parte dinamica.

Ascolto prima dell’estetica

La danza è storicamente orientata alla performance e all’estetica. Il warm up tradizionale garantisce efficienza, resistenza e controllo. La danza somatica introduce invece uno spazio di ascolto preliminare. «Nel momento del riscaldamento possiamo permetterci di chiudere un attimo l’esterno e volgere lo sguardo verso il corpo», afferma Rapisarda.

L’ambiente sonoro resta neutro, le indicazioni sono essenziali, lo spazio diventa una sorta di bolla individuale. Questa fase, secondo la coreografa, aiuta soprattutto i giovani danzatori a sviluppare maggiore consapevolezza. «Se so che una parte del corpo oggi è bloccata, posso lavorarci con attenzione. Se non riesco a sbloccarla, durante la performance so che dovrò proteggerla». L’obiettivo non è rallentare la preparazione, ma renderla più sicura.

Dall’esperienza personale a una nuova visione

La nascita della danza somatica è legata anche a un’esperienza diretta di sovraccarico. Rapisarda racconta di aver vissuto tournée intense, con ritmi serrati e spostamenti continui, fino a subire un infortunio in scena. Da quell’episodio è maturata la convinzione che mancassero strumenti di autoregolazione più profondi nella formazione dei danzatori. La successiva formazione in ambito naturopatico ha rafforzato questa visione integrata del corpo.

La danza somatica nasce quindi dall’incontro tra esperienza scenica e studio delle connessioni tra sistema nervoso, emozioni e movimento.

Danza e sistema nervoso

Courtesy ufficio stampa

In un’epoca caratterizzata da iperstimolazione e ritmi accelerati, la questione della regolazione emotiva entra anche nelle sale prova. «I ragazzi di oggi vivono in un flusso continuo di stimoli», osserva Rapisarda, «la sala danza può diventare un luogo di reset». La danza somatica si propone come uno spazio in cui rallentare prima di accelerare, ascoltare prima di eseguire. L’attenzione al sistema nervoso non è un dettaglio secondario. La qualità del movimento dipende anche dalla capacità di concentrazione e centratura. Un corpo contratto per stress o ansia difficilmente potrà esprimere fluidità e controllo. La danza somatica lavora su questo equilibrio, cercando di integrare preparazione fisica e consapevolezza emotiva.

Benessere e performance, un nuovo equilibrio

All’interno di Danzainfiera 2026, la presenza di tecniche dedicate al body care e al potenziamento consapevole segna una trasformazione culturale. La salute del danzatore non è più un tema marginale, ma parte integrante della formazione. In un ambiente dove un’audizione può cambiare una carriera, costruire una base solida diventa essenziale. La ventesima edizione della manifestazione, con oltre trecentosettanta eventi in programma, tredici sale attive e migliaia di posti in aula, conferma Firenze come punto di riferimento internazionale per il settore. Accademie storiche, scuole statunitensi, compagnie europee, concorsi con giurie internazionali e numerose borse di studio trasformano la Fortezza da Basso in una vera piattaforma di scouting.

Per molti giovani talenti, le selezioni e i casting rappresentano il primo passo verso compagnie di rilievo o percorsi formativi all’estero. Tra palchi, concorsi, guest internazionali e brand specializzati, Danzainfiera 2026 racconta un mondo in evoluzione. E se da un lato resta il sogno dell’audizione decisiva, dall’altro emerge una consapevolezza nuova: prima della performance viene il corpo, prima del risultato viene l’ascolto.

 

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