A2A, nel 2025 quasi 900 milioni di euro il valore generato per il territorio di Brescia
Quasi 900 milioni di euro di valore generato per il territorio, 301 milioni di euro di investimenti, 851 mila tonnellate di CO2 evitate grazie agli impianti sul territorio e alla raccolta differenziata, 31 mila tra studenti e docenti coinvolti nei progetti di educazione ambientale. Sono i numeri del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia del Gruppo A2A, giunto alla sua dodicesima edizione, presentato oggi dal Presidente e dall’Amministratore Delegato di A2A, Roberto Tasca e Renato Mazzoncini, alla presenza di Laura Castelletti, Sindaca di Brescia.
Tasca: “Bilancio di Sostenibilità Territoriale, restituiamo alla comunità il valore generato dal nostro lavoro”
“Il Bilancio di Sostenibilità Territoriale rappresenta il momento in cui restituiamo alle comunità il valore generato dal nostro lavoro e ci confrontiamo con istituzioni, imprese e cittadini per costruire insieme le priorità del futuro. Il dialogo con il territorio è parte integrante del modo in cui A2A opera e orienta i propri investimenti. I numeri del 2025 confermano anche il nostro ruolo di attivatore dell’economia locale: oltre 600 milioni di euro di ordini ai fornitori testimoniano una filiera che cresce insieme a noi e che rappresenta un patrimonio di competenze, occupazione e innovazione per tutto il sistema bresciano. Rafforzare questa rete significa rendere più solida la capacità del territorio di affrontare le sfide della transizione ecologica” ha dichiarato il Presidente di A2A, Roberto Tasca.
Mazzoncini: “Brescia si è confermata il laboratorio di innovazione del nostro Gruppo”
“Nel 2025 abbiamo investito a Brescia oltre 300 milioni di euro destinati alle reti energetiche, al ciclo idrico, al teleriscaldamento, alla digitalizzazione e alla formazione. Sono interventi che rafforzano la competitività del territorio, migliorano la qualità dei servizi e preparano la città ad affrontare con fiducia le trasformazioni del futuro. Anche lo scorso anno Brescia si è confermata il laboratorio di innovazione del nostro Gruppo, il luogo dove sperimentiamo e sviluppiamo soluzioni destinate a diventare modelli replicabili: dalla guida autonoma applicata al car sharing, realizzata con il Politecnico di Milano, al primo sistema di recupero del calore da un data center per alimentare il teleriscaldamento, fino ai pali dell’illuminazione integrati con le colonnine City Plug. È il nostro contributo per una città che può competere con i migliori modelli europei” ha spiegato l’Amministratore Delegato di A2A, Renato Mazzoncini.
Gruppo A2A: per Brescia e provincia 891 milioni di euro di valore economico complessivo generato nel 2025
Nel 2025 il valore economico complessivo generato dal Gruppo A2A per Brescia e provincia ha raggiunto la cifra di 891 milioni di euro (+63% rispetto al 2024), distribuiti sotto forma di dividendi, stipendi, imposte, canoni e concessioni locali, sponsorizzazioni, liberalità, contributi a fondazioni e associazioni e ordini di fornitura. Significativa la crescita degli ordini ai fornitori (+120% rispetto al 2024) che ha superato i 614 milioni di euro: lo scorso anno A2A ha attivato 336 fornitori bresciani, di cui il 71% costituito da micro e piccole imprese con meno di 50 dipendenti.
Gli investimenti realizzati sul territorio sono cresciuti a 301 milioni di euro (+5% rispetto al 2024), di cui 136 milioni destinati all’economia circolare (ciclo idrico, teleriscaldamento e comparto ambiente), 94 milioni allo sviluppo di smart infrastructures (rete elettrica e impianti primari), 44 milioni al comparto corporate, 21 milioni al mercato e 6 milioni alla generazione.
Il 2025 ha confermato Brescia come laboratorio avanzato del Gruppo A2A, un territorio dove vengono sperimentate soluzioni innovative e scalabili. Lo scorso anno, infatti, sono partite da Brescia la sperimentazione della guida autonoma insieme al Politecnico di Milano per il progetto di Car Sharing del futuro, il recupero del calore da un data center e i lampioni con incorporata la ricarica per auto elettrica.
Il sistema integrato ambiente-energia continua a rappresentare il fiore all’occhiello di Brescia, in grado di soddisfare in modo sostenibile il fabbisogno energetico della città coniugando produzione di energia elettrica e calore, teleriscaldamento e gestione del ciclo dei rifiuti. Un processo virtuoso che nel 2025, insieme a tutti gli impianti del Gruppo presenti sul territorio e alla raccolta differenziata, ha consentito di evitare l’emissione in atmosfera di 851 mila tonnellate di CO2, pari all’anidride carbonica assorbita da quasi 5,5 milioni di alberi in un anno1.
Il progetto di teleriscaldamento
Un ruolo strategico è quello giocato dal teleriscaldamento. Nel 2025 sono stati immessi in rete 1.165 GWht di calore, l’84% generato da fonti non fossili. L’energia termica è infatti stata prodotta per il 63% dal Termoutilizzatore, per il 21% da recupero di calore di scarto (acciaierie, linea fumi, data center), per il 14% da cogenerazione e per il 2% da produzione semplice. Questo percorso di decarbonizzazione lo scorso febbraio è stato premiato al Global District Energy Climate Awards di Washington, che ha riconosciuto il teleriscaldamento di Brescia come uno dei più avanzati al mondo per innovazione, circolarità e capacità di integrare più fonti di calore rinnovabile e di recupero. Un percorso che lo scorso anno ha fatto un ulteriore passo avanti con il recupero dei cascami termici del data center Qarnot, un sistema inaugurato nel giugno 2025 presso la centrale Lamarmora e premiato nell’ultima edizione di Ecomondo con il Premio per lo Sviluppo Sostenibile.
Per accompagnare l’elettrificazione dei consumi, A2A ha proseguito gli investimenti sul comparto della distribuzione elettrica. A giugno 2025 è stata inaugurata la nuova cabina primaria Violino, realizzata con un investimento complessivo di quasi 15 milioni di euro, progettata per potenziare e rendere più flessibile la rete di distribuzione. Sono inoltre proseguiti i lavori per la realizzazione di una nuova cabina primaria nel Comune di Tremosine.
Brescia modello a livello nazionale nella tutela dell’acqua
Brescia si conferma un modello a livello nazionale nella tutela dell’acqua. Nel 2025 le perdite della rete idrica cittadina sono scese al 20%, contro una media nazionale che supera il 42%, grazie alla distrettualizzazione della rete (32 distretti in città, 158 nell’intera provincia) e al progetto Aquarius, che con 1.265 sensori acustici in città e 535 nel resto della provincia consente il monitoraggio continuo delle condotte. Dal 2017 a oggi la città di Brescia ha così recuperato 12 punti percentuali di dispersione, risparmiando 5,4 milioni di metri cubi d’acqua, quanto il fabbisogno annuo di una città di 70 mila abitanti.
Sul fronte depurazione, nel 2025 è stato avviato il nuovo impianto di Calvisano, parte di un maxi piano pluriennale da 81 milioni che comprende anche la realizzazione di fognature e acquedotto, mentre nel corso del 2026 sono entrati in funzione gli impianti di Visano e Pralboino e a breve anche quello di Ciliverghe di Mazzano. Progetti che oltre a restituire all’ambiente un’acqua depurata, consentono di superare le procedure di infrazione europee.
Settore ambientale, A2A modello di eccellenza
Anche nel settore ambientale, il Gruppo si è confermato un modello di eccellenza. Nella Provincia di Brescia, Aprica ha raccolto oltre 286 mila tonnellate di rifiuti, inviandone a recupero il 100% e chiudendo così il cerchio dell’economia circolare: gli scarti sono destinati a recupero di materia (74%) o di energia (26%). Nulla viene inviato in discarica. La raccolta differenziata ha permesso di evitare circa 195 mila tonnellate di CO2. In città, nel 2025, sono stati nominati 10 nuovi ispettori ambientali tra gli addetti di Aprica, per contrastare l’abbandono dei rifiuti; è stato avviato il compostaggio domestico con sconto sulla TARI per i cittadini aderenti e avviata la campagna di sensibilizzazione nei mercati rionali sul corretto conferimento delle bioplastiche, realizzata in collaborazione con Biorepack. Lo scorso aprile è stato inaugurato il nuovo Centro di Raccolta di via Pertusati, il sesto a Brescia, realizzato con un investimento di circa 1 milione di euro per servire in modo più capillare la zona nord della città.
A2A nelle scuole: il progetto “Dal piatto al Pianeta”
È proseguita anche l’attività di educazione e informazione. Nell’anno scolastico 2025-2026 A2A ha coinvolto a Brescia circa 31 mila tra studenti e docenti attraverso le proprie iniziative. Il progetto “Dal piatto al Pianeta: educare al valore del cibo, per una Terra più sana”, rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado della città, ha coinvolto circa 585 studenti su temi legati allo spreco alimentare nelle mense scolastiche e all’economia circolare. Le visite agli impianti, tra cui il Termoutilizzatore, la Centrale di Lamarmora, il depuratore di Verziano e la Fonte di Mompiano, hanno coinvolto 3.300 tra studenti e docenti, mentre i percorsi didattici gratuiti di AmbienteParco, Natur.Acqua e Il gioco delle 4R, hanno coinvolto oltre 15.700 studenti e docenti.
A2A, i numeri a Brescia: 2.595 dipendenti
Nelle sole sedi bresciane, A2A conta 2.595 dipendenti, di cui il 97% a tempo indeterminato: nel 2025 sono state effettuate 218 assunzioni, il 42% delle quali riguarda under 30, ed erogate 34 ore di formazione pro capite. Il Gruppo ha inaugurato a Brescia, nel quartiere San Bartolomeo, il nuovo Centro di Formazione della Technical Academy, che affianca alla formazione sul campo un sistema integrato di lezioni in aula, addestramento pratico e simulazioni digitali con strumenti immersivi e realtà virtuale. Sul fronte del welfare aziendale, al Piano di Azionariato Diffuso “A2A Life Sharing” hanno aderito oltre 10.000 colleghi in tutto il Gruppo. È inoltre stata avviata l’iniziativa “Life Housing”, che facilita l’accesso alla locazione a Brescia e a Milano attraverso una garanzia messa a disposizione da A2A.
L’attività della Fondazione Banco dell’Energia
Infine, l’aspetto sociale. Nel 2025 Fondazione Banco dell’Energia ha portato avanti a Brescia tre progetti dedicati alle fasce più fragili della popolazione: “Change+ Cambia gli elettrodomestici energivori”, realizzato con la Croce Rossa, ha sostenuto 142 famiglie attraverso l’acquisto di elettrodomestici di nuova generazione, stanziando 100 mila euro; “Sin-energia” per aiutare 48 famiglie nei quartieri della periferia ovest della città attraverso il pagamento delle utenze energetiche e percorsi di educazione al risparmio, con 55 mila euro stanziati; il progetto “Più case e più comunità per una città europea”, con 50 mila euro di risorse, punta a ristrutturare alloggi pubblici non assegnabili per carenze manutentive, a beneficio di 25 famiglie potenziali. In provincia, “Energia in Franciacorta” sta coinvolgendo 11 comuni, con l’obiettivo di sostenere 120 famiglie attraverso il pagamento delle bollette energetiche e attività di educazione all’uso consapevole dell’energia, grazie a un investimento di 150 mila euro.
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