AirDrop e Quick Share sotto esame: miliardi di device esposti
Non sempre una funzione che semplifica lo scambio di dati è sicura, anzi, è forse più rischiosa. In effetti, è ciò che è emerso di recente grazie al lavoro di un gruppo di ricercatori del CISPA Helmholtz Center for Information Security, che hanno individuato ben sei vulnerabilità nei protocolli di AirDrop e Quick Share. Parliamo di soluzioni più che note sul mercato, visto che sono quelle usate da Apple, Google e Samsung per trasferire file tra dispositivi vicini.
Ora, la questione più delicata emersa dalla ricerca è la distanza, poiché pare che un potenziale attaccante potrebbe agire addirittura entro 30 metri e senza dover toccare il telefono. Tramite esso si potrebbero inviare link di phishing o collegarsi alla stessa rete Wi-Fi.
Il problema nasce dal modo in cui questi servizi lavorano in background, perché per essere immediati e comodi restano pronti a rispondere quando rilevano un dispositivo nelle vicinanze. sitivi o ai contatti.
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