Aiuti da 300 milioni di euro per gli autotrasportatori, come fare domanda

31 Luglio 2026 - 16:55
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Aiuti da 300 milioni di euro per gli autotrasportatori, come fare domanda

Dopo mesi di proteste e scioperi legati al caro gasolio, arriva finalmente il via libera che il settore dell’autotrasporto aspettava da tempo. La Commissione Europea ha dato il proprio assenso al piano italiano di aiuti da 300 milioni di euro destinato alle imprese di trasporto merci su strada, penalizzate dai continui rincari del carburante. Le risorse sono state pensate per compensare, almeno in parte, l’aumento dei costi di gestione che negli ultimi mesi ha messo in ginocchio un intero comparto, già sceso in piazza più volte nel corso dell’anno per attirare l’attenzione su quello che potrebbe diventare un problema comune. Dietro l’autotrasporto c’è infatti tutta l’industria che arriva al consumatore finale, dal cibo agli acquisti non di prima necessità, che in caso di crollo del mercato sarebbe il primo a pagarne il prezzo.

Il credito d’imposta

Lo strumento scelto per erogare l’aiuto è un credito d’imposta calcolato sulla spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio da autotrazione, al netto dell’Iva e dimostrata tramite fattura elettronica. La percentuale di sconto fiscale oscilla tra il 12% e il 15% dell’importo complessivo, con la cifra esatta che dipenderà da come verranno ripartite le risorse tra le domande ricevute. Il credito ottenuto non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini Irpef o Ires, e non ha alcun peso ai fini Irap. Va inoltre ricordato che si tratta a tutti gli effetti di un aiuto di Stato, autorizzato da Bruxelles nell’ambito del quadro temporaneo per le crisi economiche: per questo motivo esistono dei tetti massimi da rispettare, che permettono di coprire fino al 70% dei costi aggiuntivi legati al gasolio, con un limite di 2,2 milioni di euro per ciascuna impresa.

Chi può richiederlo

Non tutte le aziende di trasporto potranno accedere al beneficio. I paletti fissati dalla misura sono piuttosto rigidi e riguardano sia il tipo di attività sia la flotta utilizzata. Per rientrare nei requisiti occorre essere iscritti all’Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, impiegare veicoli con massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, e utilizzare mezzi che rispettino almeno lo standard Euro 5, comprese le motorizzazioni elettriche o a trazione alternativa. Restano invece tagliati fuori i veicoli più leggeri, sotto le 7,5 tonnellate, i mezzi di classe Euro 4 o inferiore e tutte le attività di trasporto svolte in conto proprio, quindi non destinate a terzi.

Come fare domanda

Chi ha i requisiti dovrà armarsi di un minimo di pazienza, perché la procedura non è ancora del tutto operativa. Il credito d’imposta non verrà erogato con un bonifico, ma potrà essere utilizzato solo in compensazione tramite modello F24, presentato attraverso i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate. Prima di arrivare a quel passaggio, però, le imprese dovranno presentare domanda sulla piattaforma dedicata dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, inserendo i dati delle fatture d’acquisto, le targhe dei veicoli utilizzati e i litri di gasolio effettivamente riforniti. Al momento non sono ancora state comunicate le finestre temporali per l’invio delle pratiche: la parola definitiva spetterà a un decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, atteso nelle prossime settimane. Chi lavora nel settore farebbe bene a tenere sotto controllo gli aggiornamenti ufficiali, per non farsi trovare impreparato quando le domande saranno finalmente aperte.

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