Anziani, le rsa diventano luoghi aperti ai quartieri: l’intesa tra Comune e gestori

Genova. Ridisegnare il ruolo delle residenze per anziani per trasformarle in spazi aperti al territorio e alla comunità, capaci di promuovere socialità, prevenzione, sostegno alle famiglie e invecchiamento attivo.
La visione è stata al centro dell’incontro che si è svolto lunedì tra l’assessorato al Welfare del Comune di Genova e i gestori delle strutture residenziali extraospedaliere per persone anziane del territorio genovese.
Tra i temi trattati anche l’impegno comune a promuovere presso la Regione Liguria il progetto “Residenze Aperte”, un percorso che punta a valorizzare le strutture residenziali come presidi sociali diffusi sul territorio, capaci di offrire occasioni di socialità, prevenzione e mutuo aiuto non solo agli ospiti ma all’intera comunità.
I gestori hanno dato la piena disponibilità a mettere a disposizione le proprie sedi e le proprie competenze per attività dedicate all’invecchiamento attivo e alla promozione di sani stili di vita, iniziative che potranno coinvolgere anche gli stessi ospiti delle strutture, in un’ottica di integrazione tra residenti e cittadini del quartiere.
“Le strutture residenziali per anziani devono tornare a essere parte viva dei nostri quartieri, non realtà separate dalla città – dichiara l’assessora al Welfare, Cristina Lodi – L’incontro conferma che gestori e amministrazione condividono la stessa visione: aprire le porte di questi luoghi alla comunità, costruire occasioni di incontro tra generazioni e investire sull’invecchiamento attivo. È un percorso che vogliamo portare avanti insieme, anche nel dialogo con Regione Liguria, per dare alle Residenze Aperte una prospettiva concreta e duratura. L’obiettivo è costruire una rete di relazioni che aiuti a contrastare la solitudine, sostenere le famiglie e promuovere una cultura della solidarietà tra generazioni”.
In questa prospettiva il Comune intende valorizzare le proposte provenienti dalle strutture convenzionate, inserendole nella programmazione territoriale e favorendone la diffusione attraverso la rete degli Ambiti Territoriali Sociali. Le rsa potranno così diventare sedi di gruppi di auto mutuo aiuto, incontri per caregiver, attività informative e momenti di aggregazione aperti alla cittadinanza, contribuendo a rafforzare il legame tra servizi, famiglie e comunità locale.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre dato spazio alla presentazione di alcune esperienze innovative recentemente avviate dai gestori per rispondere a bisogni emergenti del territorio: una comunità alloggio collocata all’interno di una struttura ma autonoma dal punto di vista organizzativo, posti letto temporanei destinati a situazioni di emergenza e un alloggio protetto attiguo alla struttura residenziale.
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