L’Arabesque Café, rifugio sofisticato nel cuore di Milano
L’Arabesque Café a Milano accoglie l’inverno con una cucina elegante e senza tempo, tra bistrot raffinato, cocktail d’autore e atmosfera intima.
L’Arabesque Café, rifugio sofisticato nel cuore della città
Nel cuore di Milano, L’Arabesque Café continua a essere un luogo intimo e riconoscibile, dove il tempo sembra seguire un ritmo diverso. Gennaio e febbraio, mesi in cui la città si anima con fashion week, fiere e manifestazioni internazionali, vedono il bistrot pronto ad accogliere i suoi ospiti — clienti abituali, viaggiatori curiosi, visitatori di passaggio — offrendo la stessa atmosfera sofisticata e discreta che da sempre ne definisce l’identità.
Lontano dalle dinamiche più frenetiche, L’Arabesque Cafè rimane fedele alla propria idea di accoglienza: una pausa elegante, misurata, in cui il gesto del pranzo o del caffè diventa un momento di autentico piacere. Un indirizzo scelto da chi ama riconoscere i luoghi per affinità, più che per tendenza.
Per questo periodo, il Café propone un menu che si rinnova nel segno della continuità, mantenendo il suo linguaggio delicato e contemporaneo. Una cucina sensibile, attenta alla qualità delle materie prime e alla stagionalità, capace di alternare comfort e leggerezza, memoria e intuizione.
Tra le proposte, antipasti che giocano tra freschezza e profondità — come la spigola marinata agli agrumi, la carne salada con tartufo e pan brioche o l’inaspettata insalata russa caramellata — affiancati da preparazioni vegetali come la crema alle sette erbe.
I primi piatti raccontano una cucina accogliente e colta: dai tortellini in brodo al risotto ai limoni del Garda, fino a creazioni più sorprendenti come il raviolo sorprendente, le linguine agli scampi
in cremisi o il boršč, che introduce una nota internazionale senza mai risultare dichiarata. I secondi valorizzano materia e consistenze con naturale eleganza: la faraona ripiena, la guancetta di manzo con lenticchie di Norcia crispy, il rombo al sale con salse e caviali, accanto a proposte vegetali come il Giardino di verdure fumée al sole.
Accanto a queste, restano i piatti che da sempre raccontano lo spirito de L’Arabesque Café — il Piccolo orto, gli Spaghetti della limonaia, le cotolettine alla milanese 1898 — presenze rassicuranti che parlano di stile, equilibrio e identità. Il finale è affidato ai dessert, vere e proprie rêveries: dall’Eclissi di cioccolato all’Honoré de Balzac, alla pavlova cacao e cachi, fino al gelato al mandarino nel suo mandarino, piccoli gesti di leggerezza e immaginazione.
Accanto alla cucina, il cocktail bar del Café offre un percorso altrettanto curato e raffinato. Dai grandi classici — Bloody Mary, Cosmopolitan, Americano, Mojito e Campari — a creazioni contemporanee, ogni drink viene preparato con ingredienti selezionati e presentazioni curate nei minimi dettagli. I cocktail si accompagnano a piccoli finger food della cucina, in un ambiente dove arredi vintage e dettagli moderni dialogano in un gioco sottile tra eleganza e fantasia, accompagnati da musiche jazz che completano l’atmosfera. Un luogo ideale per un aperitivo, un momento di relax o una conversazione informale, senza mai rinunciare alla raffinatezza.
L’esperienza si compie in un ambiente inconfondibile, dove arredi mid century, accenti moderni e suggestioni artistiche creano una dimensione sospesa, intima, profondamente personale. Un luogo pensato non solo per il pranzo, ma per colazioni lente, cocktail discreti e momenti di pausa autentica.
Di fronte al Café, L’Arabesque Cult Store completa questo universo con una selezione curata di abbigliamento donna, accessori, profumi e custom jewelry: un invito a proseguire il viaggio tra estetica, ricerca e visione, secondo uno stile che non segue il tempo, ma lo attraversa.
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