Asteroide esplose nel Pacifico: aveva la forza di dieci bombe atomiche
E voi lo sapevate che pochi anni fa la Terra ha tremato per un impatto cosmico devastante, ma quasi nessuno se n'è accorto? Quanto vi stiamo per raccontare è accaduto nel dicembre del 2018, sopra le acque gelide del Mar di Bering, dove una roccia spaziale si è disintegrata sprigionando un'energia pari a dieci volte quella della bomba atomica di Hiroshima.
La notizia è rimasta sepolta nei database scientifici per mesi prima che le prime analisi rivelassero cosa fosse realmente accaduto in quell'angolo remoto del Pacifico. Ma come è potuto succedere? Il motivo di tanto silenzio è puramente geografico, visto che l'esplosione è avvenuta al largo della penisola russa della Kamchatka, una zona totalmente deserta dove non c'erano navi, aerei o testimoni oculari pronti a filmare la scena con uno smartphone.
E allora come lo siamo venuti a sapere? A registrare il cataclisma sono stati inizialmente i sensori militari della difesa aerea statunitense e le stazioni a infrasuoni sparse per il globo, nate originariamente per scovare i test nucleari clandestini. Ma solamente in seguito il CNEOS, il centro americano che traccia gli oggetti vicini alla Terra, ha analizzato i dati confermando che un piccolo frammento di roccia, viaggiando alla velocità impressionante di 32 chilometri al secondo, era penetrato nella nostra atmosfera.
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