Attivisti No Tav all'assalto del cantiere di Chiomonte. Lancio di pietre e bombe carta con...
AGI - Dopo gli scontri in piazza, a Bologna, le scene di guerriglia in Val di Susa. Una striscia di violenza che ha portato a decine di agenti delle forze dell'ordine feriti, ai quali è giunta oggi, dopo i fatti del cantiere Tav di Chiomonte, la vicinanza del Capo dello Stato. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, si apprende da un comunicato del Colle, per chiedergli di trasmettere agli agenti delle Forze dell'Ordine la sua solidarietà e il suo ringraziamento "per la loro azione al servizio della comunità nazionale. Il Presidente della Repubblica ha fatto pervenire la sua vicinanza agli agenti feriti".
Un messaggio, quello del Capo dello Stato, che arriva nel momento in cui si riaccende lo scontro tra i partiti, con il centrodestra ad accusare gli avversari del campo progressista di tollerare, se non addirittura fiancheggiare, i violenti. "La violenza dei No Tav non piegherà lo Stato". La premier Giorgia Meloni prende la parola sui social per condannare quelle che da destra vengono viste come vere e proprie azioni di guerriglia. "Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le Forze dell'Ordine non sta difendendo un'idea, sta attaccando lo Stato", sottolinea la premier.
Il collegamento con Bologna
Il collegamento con quanto avvenuto a Bologna, nella piazza convocata dopo la morte di Abderrahim Fakir, durante un fermo di polizia, è immediato. "A Chiomonte, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna, ancora una volta donne e uomini in divisa sono stati bersaglio della violenza di delinquenti incappucciati. A loro va la mia solidarietà e quella del Governo", sottolinea la presidente del Consiglio. Che poi avverte: "La violenza non piegherà lo Stato: chi serve l'Italia non sarà mai lasciato solo", assicura Meloni.
Altissima tensione sabato in Valsusa, dove i No Tav hanno dato l'assalto ai cantieri dell'alta velocità. Manifestanti incappucciati hanno attaccato il cantiere di San Didero. Lanciate bombe carta, la polizia ha risposto con i lacrimogeni. In fiamme il cantiere di Chiomonte. pic.twitter.com/l7p6xHMQPG
— Local Team (@localteamit) July 25, 2026
Le reazioni del centrodestra
La premier non è la sola a collegare i fatti di Chiomonte con quelli di Bologna. Matteo Salvini chiede "mano pesante contro questi criminali". E il deputato della Lega, Eugenio Zoffili chiede di andare avanti con il lavoro sulla proposta di legge che equipara antifa e antagonisti alle organizzazioni terroristiche. Tutto accade, sottolinea Antonio Tajani, "nell'assordante silenzio di una sinistra sempre più tollerante, se non addirittura connivente, con i teppisti, i violenti e i gruppi eversivi, da Bologna alla Val di Susa".
Il riferimento è alla scelta del sindaco Matteo Lepore di convocare la piazza dopo la morte, avvenuta durante un fermo di polizia, di Abderrahim Fakir 42 di origine marocchina. Anche il ministro della Salute sembra riferirsi al silenzio della sinistra quando sottolinea che "la guerriglia in val di Susa contro le forze dell'ordine va condannata senza se e senza ma".
Le reazioni del Partito democratico
A condannare le violenze, da parte dem, è il responsabile Sicurezza del Nazareno, Matteo Mauri, che parla a "nome di tutto il partito" quando esprime "vicinanza alle donne e uomini in divisa che sono stati bersaglio di violenza preordinata" e definisce "intollerabile" il fatto "che chi sta svolgendo un servizio a tutela della collettività venga fatto oggetto di violenza. Il dissenso non può mai trasformarsi in aggressione o intimidazione". Nel Pd, d'altra parte, c'è chi ha sempre sostenuto l'opera in Val di Susa. Come Pierfrancesco Maran: "La Tav è una infrastruttura fondamentale e il treno il mezzo più sostenibile per collegare Milano Torino Lione e Parigi. L'ho sempre difesa e continuerò a farlo sempre: è un pezzo del futuro della nostra Europa".
Nonostante ciò, Maran ritiene "inqualificabili le strumentalizzazioni del Governo che attribuiscono a chi, da sinistra, ha sempre voluto quest'opera una connivenza con gli scontri avvenuti". Ancora più esplicito il senatore Pd, Filippo Sensi: "La penosa strumentalizzazione di mezzo governo di fronte ad atti di violenza, di vandalismo e di guerriglia che tutti condannano con chiarezza e nettezza mi fa schifo. Tutto in campagna elettorale. Queste dovrebbero essere istituzioni. Ultras contro ultras. Tutto ridotto a curva".
Le posizioni di Italia Viva, M5s e delle altre forze politiche
Critiche al governo anche da Italia Viva: se Matteo Renzi condanna le violenze dicendo che i responsabili devono pagare, la senatrice Silvia Fregolent si chiede che fine hanno fatto i decreti sicurezza del governo: "Meloni e Salvini hanno venduto i decreti Sicurezza come la soluzione a tutto. Oggi a Chiomonte viene da chiedersi: che fine ha fatto tutta quella propaganda? La sicurezza non si misura dal numero dei decreti approvati, ma dalla capacità dello Stato di prevenire e fermare la violenza. E oggi il bilancio è impietoso". Diversa, nel merito dell'opera, la posizione del M5s per il quale, "le violenze fanno il gioco dei Sì Tav". Condannano "con forza" le violenze anche il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, e il leader rossoverde, Angelo Bonelli.
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