Auto, calato il diesel e aumentati benzina, elettrico e carburanti alternativi: i dati di Eurostat per il 2014-2024

Febbraio 20, 2026 - 22:00
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Auto, calato il diesel e aumentati benzina, elettrico e carburanti alternativi: i dati di Eurostat per il 2014-2024

Bruxelles – Nel giro di dieci anni – dal 2014 al 2024 – il numero di autovetture a diesel (incluse quelle ibride) immatricolate in venti Paesi dell’Unione Europea (quelli per cui sono disponibili i dati) è diminuito del 67 per cento, a fronte di un aumento del 60 per cento dei veicoli alimentati a benzina (comprese le ibride). Sul fronte delle alimentazioni alternative, invece, le auto elettriche a batteria registrate sul suolo europeo nel 2024 sono state 45 volte superiori al 2014, passando dallo 0,3 per cento del totale al 13,9 per cento. Infine, sono cresciute anche le immatricolazioni di veicoli a carburanti alternativi (GPL, gas naturale, idrogeno a celle a combustibile, bioetanolo, biodiesel, veicoli bi-fuel e altri), con un balzo del 13 per cento dal 2014 al 2024.

La panoramica – che prende in considerazioni venti Stati membri che rappresentano il 93 per cento del totale delle autovetture immatricolate nell’UE durante il 2024 – arriva da un report diffuso oggi da Eurostat, l’istituto di statistica comunitario. Il documento fa parte dell’edizione 2025 dello studio dal titolo “Dati chiave sul trasporto europeo”, interamente dedicato all’analisi dei dati sul trasporto di cose e persone nell’UE e al suo impatto economico, energetico e ambientale.

Nonostante la tendenza verso un graduale aumento delle autovetture più sostenibili sia comune all’intera Unione, emergono significative differenze tra Paesi più virtuosi e meno virtuosi. In cima alla classifica per percentuale di auto elettriche immatricolate nel 2024 figurano la Danimarca (51,3 per cento), Malta (37,7 per cento), la Svezia (34,9 per cento) e i Paesi Bassi (34,6 per cento). Maglia nera, invece, per Croazia, Slovacchia, Polonia, Bulgaria e Italia: in tutti questi Paesi, la percentuale di vetture elettriche è inferiore al 5 per cento e le auto a benzina restano ancora nettamente maggioritarie, con percentuali comprese tra il 60 e oltre il 70 per cento. Numeri che sembrano suggerire una transizione verso l’elettrico ‘a due velocità’.

Dai grafici dei dati diffusi, emerge come l’anno di cambiamento possa essere considerato il 2020, con la riduzione di nuovi veicoli a diesel e l’aumento di vetture elettriche che si fanno contemporaneamente più marcati. Proprio il 2020, è stato il primo anno di applicazione del Regolamento 2019/631, con cui alle case automobilistiche europee è stato imposto di adeguarsi a più stringenti limiti di emissione di CO2 nella fabbricazione di nuovi veicoli.

 

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia