Bernardo Silva verso il Real Madrid: come cambia il futuro di Brahim Diaz, Mastantuono e Nico Paz
Il portoghese può raggiungere Mourinho e "liberare" i giocatori corteggiati dalle big italiane.
Né Barcellona, né Atletico Madrid: il futuro di Bernardo Silva può essere al Real Madrid.
La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno, secondo il quotidiano spagnolo As dietro lo stallo nelle trattative con i blaugrana e i colchoneros ci sarebbe il richiamo di José Mourinho.
Uno sviluppo, quello relativo all'ormai ex Manchester City, che può avere effetti anche su altre situazioni di mercato che interessano da vicino i top club della Serie A.
IL PRIMO "NO" DEL REAL MADRID
Bernardo Silva non è un'idea nuova per il Real Madrid, perché come riferito da As già due mesi fa il noto procuratore Jorge Mendes aveva offerto alle merengues l'accoppiata con Mourinho: il trequartista a parametro zero, l'allenatore ancora sotto contratto con il Benfica ma desideroso di tornare sulla panchina blanca.
Inizialmente il Real aveva declinato vista l'incertezza sul futuro del club in particolare per quanto riguardava le elezioni presidenziali, ma con la vittoria di Florentino Perez e la seguente nomina di Mourinho come allenatore ha ripreso in mano il dossier.
DA BARCELLONA E ATLETICO AL REAL MADRID
Lo Special One in particolare ha spinto per il connazionale, che nel frattempo ha messo in stand by le offerte arrivate dal Barcellona e dall'Atletico Madrid (con la Juventus che si era già defilata dopo la mancata qualificazione in Champions League).
E così ha ripreso quota la pista Real, ormai decollata secondo As. L'affare a parametro zero potrebbe concludersi nei prossimi giorni e questo spalanca la porta ad altre riflessioni, perché l'arrivo del portoghese potrebbe aprire le porte all'uscita di altri interpreti sulla trequarti madridista.
BRAHIM DIAZ
L'affollamento nel reparto è evidente, considerando anche il ritorno probabile di Nico Paz ed Endrick, e inevitabilmente qualcuno dovrà salutare il Santiago Bernabeu e Valdebebas in estate.
Fari puntati su Brahim Diaz, il marocchino che in Italia ha già giocato e vinto lo Scudetto con il Milan è un nome che da tempo gravita in orbita Juventus. E' un profilo particolarmente gradito a Luciano Spalletti e non chiude la porta a un ritorno in Serie A, non spaventato anche dalla prospettiva di guardare la prossima Champions dalla tv.
Finora ha preso tempo per capire cosa pensi di lui Mourinho, ma se dovesse concretizzarsi l'arrivo di Bernardo Silva gli spazi si chiuderebbero ulteriormente e così si aprirebbe uno spiraglio importante per i bianconeri, pronti a piazzarlo sulla trequarti con Yildiz e Conceiçao per alzare il livello.
FRANCO MASTANTUONO
Discorso analogo per Franco Mastantuono, arrivato in Spagna dal River Plate nel 2025 per poco più di 63 milioni di euro senza però riuscire a lasciare il segno nel suo primo anno da giocatore dei blancos, senza trovare grande feeling con Xabi Alonso prima e Alvaro Arbeloa poi.
Il Real Madrid è convinto dalle sue qualità, ma non che sia pronto per dominare il Bernabeu e per questo non esclude una cessione in estate, magari un prestito o un'operazione simile a quella che ha portato Nico Paz a Como e che garantirebbe alle merengues il controllo sul cartellino.
Nelle ultime ore è circolata l'indiscrezione secondo cui Mastantuono sarebbe stato proposto dal Real Madrid alla Juventus, senza dimenticare che anche il Como potrebbe sfruttare i buoni rapporti costruiti con la Casa Blanca negli ultimi anni per assicurarsi il prossimo 19enne (compirà gli anni il 14 agosto) e affidare a Cesc Fabregas la sua maturazione.
NICO PAZ
Anche perché il Como attende ancora di capire cosa succederà con Nico Paz, o meglio attende la comunicazione del Real Madrid sul tema. Da Madrid si fa sempre più forte la sensazione che alla fine l'argentino tornerà in blanco per poi decidere il suo futuro, perché sullo sfondo resiste l'interesse di club di primissimo piano con l'Inter in prima fila (si vedano anche le ultime dichiarazioni di Javier Zanetti).
Su questo fronte più difficile ipotizzare che possa esserci un impatto concreto dall'eventuale arrivo di Bernardo Silva, si tratta di due situazioni che viaggiano su binari diversi e una partenza di Nico Paz non dipenderebbe dal portoghese.
I due profili non sono incompatibili e anzi, la permanenza di entrambi (con quella di altri pezzi da novanta come Arda Guler e Jude Bellingham) favorirebbe altre uscite come le due citate in precedenza o quelle di altri nomi come Rodrygo (difficile, considerando l'infortunio) o del giovane Cesar Palacios (seguito dal Como).
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