Brescia, quattro fermi per maxi frode e autoriciclaggio: sequestrati oltre 45 milioni
La Procura di Brescia e la Guardia di Finanza di Rovato hanno fermato quattro cittadini cinesi membri di un’organizzazione che, con altri tre connazionali e due italiani, gestiva una rete di 24 società “cartiere” per emettere fatture false e trasferire denaro all’estero attraverso sistemi di “underground banking”, restituendolo poi in contanti con una commissione media del 5%. L’indagine, nata da una precedente operazione su un emporio cinese usato per riciclaggio e invii illeciti di contante, ha portato al sequestro preventivo d’urgenza di oltre 45 milioni di euro, di una banca occulta, delle società cartiere e di immobili utilizzati come hub di smistamento, mentre le fatture irregolari superano 78 milioni e i fondi veicolati all’estero oltre 40 milioni.
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