Buccheri punta su controllo di vicinato, Caiazzo: “i cittadini, sentinelle del territorio”
L’ultimo episodio è quello del bancomat preso di mira a Lentini, ma negli ultimi mesi furti e colpi hanno interessato diversi centri della provincia, compresi i piccoli comuni della zona montana. È anche da questa preoccupazione che nasce il progetto di controllo di vicinato che Buccheri si prepara ad avviare coinvolgendo direttamente i cittadini. A illustrarlo è il sindaco Alessandro Caiazzo, che ricorda come il tema della sicurezza sia particolarmente sentito nel territorio dopo gli episodi verificatisi anche all’inizio del 2026.
Il progetto, condiviso nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, è stato fortemente promosso dal prefetto di Siracusa Chiara Armenia e, secondo Caiazzo, è stato accolto immediatamente con favore dall’amministrazione comunale. L’idea è quella di trasformare in un sistema organizzato una forma di attenzione che nei piccoli centri esiste già spontaneamente.
“Nei nostri paesi, di fatto, stiamo istituzionalizzando quello che naturalmente già avviene: i cittadini diventano portatori di sicurezza, vere e proprie sentinelle del proprio territorio”: Caiazzo chiarisce però un punto fondamentale: non si tratta di ronde e i cittadini non dovranno intervenire direttamente in presenza di situazioni sospette. Il loro compito sarà esclusivamente quello di osservare e segnalare.
A Buccheri il primo passaggio è già stato compiuto con la nomina del coordinatore di zona, individuato nell’ex comandante della Polizia municipale Francesco Trigili: “sono sicuro che abbia le competenze tecniche e la conoscenza del territorio necessarie per poter gestire questo progetto”
Il coordinatore diventerà il riferimento diretto dei cittadini che aderiranno al controllo di vicinato. A lui potranno essere segnalate situazioni considerate anomale: automobili o motocicli mai visti prima, presenze sospette, movimenti insoliti o altri elementi che potrebbero meritare attenzione. Lunedì 14 settembre è prevista una riunione pubblica durante la quale l’amministrazione illustrerà il funzionamento del progetto e inviterà i cittadini ad aderire.
Secondo Caiazzo, il valore principale del controllo di vicinato sarà soprattutto nella prevenzione. “Molte volte sento dire che servono più controlli delle forze dell’ordine durante la notte. È vero, ma è anche vero che colpi di questo genere non vengono preparati in poche ore – evidenzia il sindaco, che ritiene infatti che, prima di agire, gli autori possano frequentare per diversi giorni i territori individuati, studiando abitudini, accessi e possibili obiettivi – Ci sono appostamenti, verifiche, sopralluoghi. Questi soggetti possono essere presenti nei nostri paesi anche durante il giorno. Per questo una comunità più attenta può contribuire a intercettare prima determinati segnali”.
L’obiettivo non è sostituire le forze dell’ordine – anzi – ma creare una rete di informazioni più capillare, capace di far emergere tempestivamente comportamenti o presenze anomale. E il progetto potrebbe inoltre non fermarsi ai confini di Buccheri. La prospettiva indicata dal sindaco è quella di collegare, una volta attivati sistemi analoghi negli altri comuni, i diversi coordinatori locali: “Nel momento in cui il controllo di vicinato partirà anche negli altri comuni, potremo collegare i coordinatori e creare nella zona montana un sistema più ampio e coordinato”.
Una sorta di rete territoriale della prevenzione, dunque, fondata sulla collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e cittadini. “Con questo sistema – conclude Caiazzo – riteniamo di poter rafforzare la prevenzione rispetto a fenomeni che purtroppo negli ultimi mesi abbiamo conosciuto molto bene”.
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