Caldo estremo e blackout: quando e come avere l'indennizzo
Nessuno, d’estate, vorrebbe essere tra coloro che devono garantire l’allineamento tra domanda e offerta di energia elettrica. È un equilibrio sottile, che nei periodi di caldo intenso può diventare ancora più delicato: l’uso massiccio dei climatizzatori aumenta la domanda elettrica e può mettere sotto pressione soprattutto le reti locali di distribuzione. In molte città, durante le ondate di calore, le interruzioni di corrente sono un’ipotesi per nulla remota.
E blackout non è solo dover resistere al caldo asfissiante senza il climatizzatore e nemmeno un ventilatore, significa disagio vero per le fasce più deboli come anziani e disabili, oltre che possibili ko degli elettrodomestici a causa degli sbalzi di tensione. Cosa succede quando il blackout dura parecchie ore? L’Arera, l’autorità italiana di regolazione dell’energia, prevede un indennizzo automatico per le interruzioni prolungate.
INDENNIZZO IN BOLLETTA
Lo standard di qualità fissato da Arera nel TIQD 2024-27 fissa il tempo massimo di ripristino per le utenze a media e bassa tensione è di 8 ore consecutive. “Consecutive” è un discrimine importante: se l’energia manca per 7 ore di fila ma poi torna per più di un’ora, allora il contatore riparte da zero. Se si verifica una seconda interruzione entro l’ora dal ripristino della fornitura, invece, il conteggio non viene resettato.
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