Campania segreta: a Teano nasce Il Quinto Elemento

23 Luglio 2026 - 20:50
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Campania segreta: a Teano nasce Il Quinto Elemento
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A settembre apre nel centro storico della cittadina casertana un nuovo indirizzo tra storia, cucina di territorio e ospitalità discreta. Un invito a scoprire l’Alto Casertano fuori dalle rotte del turismo di massa.

C’è una Campania meno raccontata ma ricca di storia, paesaggi vulcanici e tradizioni millenarie che si prepara ad accogliere una nuova destinazione di charme. A settembre compie il suo esordio a Teano, nel cuore dell’Alto Casertano, Il Quinto Elemento, un progetto che unisce un wine bistrot con ristorante, quattro camere dal design essenziale e un rigoglioso giardino segreto.

Nato da un’idea di Maurizio Landolfi e Gloria Cinquegrana, l’indirizzo prende forma dal recupero attento e rispettoso di un antico palazzo del centro storico, rimasto abbandonato per anni e oggi restituito a nuova vita per accogliere i viaggiatori in cerca di autenticità e ritmi slow.

Il nome richiama il concetto aristotelico della quintessenza: all’acqua, alla terra, al fuoco e all’aria — elementi naturali soggetti al mutamento — Aristotele affiancava l’etere, la sostanza pura e immutabile di cui sono fatti il cielo e l’anima. In questo luogo, la quintessenza trova la sua espressione liquida nel sorso di un buon vino.

Il bistrot, il giardino segreto e i quattro percorsi del gusto

Al civico 64 di Vico Viola, a due passi dalla storica Porta Napoli (la più antica porta superstite della città medievale), un imponente portone ad arco si apre su una casa in pietra con vista sui tetti, le cupole e i campanili di Teano. All’interno, il bistrot accoglie gli ospiti in sale intime riscaldate da un camino passante per i mesi freddi, mentre all’esterno si svela un giardino pensile tra alberi di agrumi e piante mediterranee, sovrastato da una grande pergola in legno ideale per le cene estive all’aperto.

La proposta gastronomica è affidata alla chef Anna Merlino, cuoca, sfoglina e panificatrice, con una cucina attenta alla sostenibilità e alle stagioni. Protagonisti della tavola sono la pasta fresca all’uovo tirata a mano e il pane sfornato ogni giorno con lievito madre e grani antichi.

La carta si articola attorno a quattro percorsi signature, chiamati come gli elementi fondamentali:

– Terra: omaggio ai sapori tradizionali dell’entroterra;

– Fuoco: una proposta dai toni decisi e prevalentemente piccanti;

– Acqua: aperto ai profumi e ai prodotti del mare;

– Aria: l’itinerario dedicato alla cucina vegetariana.

Ciascun percorso prevede un ricco tagliere di salumi e formaggi di piccoli allevatori locali, proposte calde e fredde e un primo piatto di stagione. Il vino è il quinto elemento alchemico che unisce e valorizza ogni creazione della chef.

Ospitalità slow e dimore di charme

Al primo piano del palazzo adiacente trovano spazio le quattro camere — anch’esse battezzate Terra, Aria, Acqua e Fuoco — dotate di bagno privato e pensate per garantire il massimo del comfort contemporaneo nel rispetto dell’architettura originaria. Arredi essenziali, pietra e dettagli di charme creano un’atmosfera rilassante, ideata per chi desidera fermarsi e vivere il territorio a piedi o su due ruote.

«Il Quinto Elemento vuole essere un’alternativa alle solite mete turistiche», spiega la co-fondatrice Gloria Cinquegrana. «Un luogo dove il tempo scivola lento, la natura cresce rigogliosa, il cibo e il vino sono ristoro per l’anima. Il nostro obiettivo è invitare i viaggiatori a riscoprire Teano, culla dell’Unità d’Italia dove avvenne il celebre incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II, ma anche la storia millenaria dell’alto casertano, a cominciare dalla via Francigena e dalla Via Adriana dove ancora oggi è possibile percorrere l’antico basolato romano».

Alla scoperta di Teano e dell’Alto Casertano

Adagiata alle pendici del complesso vulcanico del Roccamonfina, Teano sorge su una terra fertile e generosa, famosa fin dall’antichità per la qualità dei suoi vitigni. Fondata nel IV secolo a.C. come capitale dei Sidicini all’incrocio tra la Via Latina e la Via Appia (dichiarata Patrimonio Mondiale Unesco), la cittadina vanta un patrimonio archeologico straordinario:

– Il Teatro Romano del II secolo d.C., tra i più imponenti della Campania;

– Il Castello Longobardo, sede del Museo Archeologico di Teanum Sidicinum;

– La basilica di San Paride ad Fontem, legata alla leggenda del drago sconfitto dal Santo.

Oltre al borgo storico, i dintorni offrono itinerari naturalistici nel Parco Regionale di Roccamonfina-Foce Garigliano tra secolari boschi di castagni ed escursioni verso mete d’eccellenza come Capua e la maestosa Reggia di Caserta.

Foto dell’ufficio stampa.

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