Caos al Rayo Vallecano: non può più giocare nel suo stadio perché il comune di Madrid ha ritirato la concessione. Cosa sta succedendo
Brutta gatta da pelare per i Franjirrojos
Il Campo de Futbol de Vallecas, lo stadio del Rayo Vallecano, è al centro di un caso che fa rumore in Spagna. A circa due settimane dall'esordio in Liga, i madrileni devono fare i conti con la sospensione della concessione da parte del Ministero dello Sport spagnolo legata allo storico impianto a seguito di perizie che avrebbero evidenziato gravi lacune strutturali.
COSA E' SUCCESSO
Tutto sarebbe emerso a seguito di una perizia in preparazione della futura ristrutturazione completa dello stadio, successiva ad un primo intervento nel 2018. Durante le analisi sono state notate carenze negli impianti antincendio, elettrici e nell'illuminazione d'emergenza, tutte mancanze che hanno fatto venir meno le condizioni della concessione. Si lavora per avviare subito i lavori necessari a ripristinare la situazione.
IL COMUNE DI MADRID COSA NE PENSA?
Dall'amministrazione di Madrid commentano: "Abbiamo condotto un audit dello stadio che ha prodotto risultati piuttosto scoraggianti per quanto riguarda la manutenzione. Quest'ultima era una responsabilità e un obbligo diretto della società, così come il rispetto delle normative e delle licenze. Il Comune di Madrid ha pertanto deciso di sospendere temporaneamente la concessione di modo tale da poter attuare queste riforme".
E ADESSO?
Serviranno in ogni caso dei mesi prima che il Rayo possa rientrare nel proprio impianto, che nella scorsa stagione ha visto i Frenjirrojos arrivare fino alla finale di Conference League, poi persa a Lipsia contro il Crystal Palace. Ancora da definire la sede alternativa, in attesa di una procedura interna della Liga con il club finalizzata a decidere quale stadio ospiterà la prima partita casalinga in programma il 20 agosto contro l'Alavès.
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