Cascina Monluè candidata a “I Luoghi del cuore” del Fai 2026

Ci sono luoghi che ci appartengono, che fanno parte della Storia con la S maiuscola, ma anche delle storie personali di ciascuno di noi.
Lo è sicuramente Cascina Monluè, storico borgo rurale milanese nel cuore di tanti, che quest’anno è candidata al censimento «I Luoghi del cuore» del Fai – Fondo Ambiente Italiano.
Cascina Monluè oggi è al centro di un progetto di recupero che la riporterà a vivere come spazio di comunità, accoglienza e rigenerazione sociale. Consorzio e cooperativa Farsi Prossimo, tra gli attori coinvolti, vi realizzeranno appartamenti per famiglie e persone in temporanea fragilità, accompagnandole verso percorsi di autonomia.

«I Luoghi del Cuore» è il programma nazionale attraverso cui il Fai invita i cittadini a segnalare e sostenere i beni storici, artistici e ambientali italiani che desiderano salvaguardare e valorizzare. Grazie alla partnership con Intesa Sanpaolo, l’edizione 2026 metterà a disposizione 600 mila euro per finanziare interventi di restauro e valorizzazione dei luoghi più votati e dei progetti selezionati attraverso il bando dedicato. Dal 2003 il censimento ha sostenuto 180 progetti di recupero in tutta Italia.
Per sostenere Cascina Monluè nel censimento «I Luoghi del cuore» 2026 si può votare attraverso il sito ufficiale del Fai a questo link.
Si vota fino al 15 dicembre 2026.
Ogni voto può contribuire a sostenere il recupero di un luogo storico di Milano e il suo futuro come spazio di comunità, inclusione e partecipazione sociale.

La storia
Fondata nel 1267 dall’Ordine degli Umiliati di Santa Maria di Brera, Cascina Monluè rappresenta uno dei migliori esempi ancora esistenti di borgo agricolo medievale lombardo, con edifici religiosi e rustici disposti attorno a una corte chiusa e immersi nel paesaggio del Parco Agricolo Sud Milano.
Nel corso dei secoli il complesso ha attraversato diverse trasformazioni, passando anche sotto il patrimonio del Pio Albergo Trivulzio. Dopo il progressivo spopolamento del secondo dopoguerra, Monluè è tornata a essere un luogo vissuto dalla città tra gli anni Novanta e Duemila, ospitando concerti, festival ed eventi culturali che l’hanno resa un punto di riferimento per molte generazioni di milanesi.

Il futuro nella Corte del Bene Comune
Oggi la cascina si prepara a una nuova fase della sua storia grazie al progetto «La Corte del Bene Comune», realizzato da Impresa Sociale Cascina Monluè, che riunisce realtà già attive nel territorio: Consorzio Farsi Prossimo, attraverso Cooperativa Farsi Prossimo, insieme all’Associazione La Nostra Comunità, Cooperativa Sociale Lo Specchio, Spazio Aperto Servizi e Cooperativa Sociale Dolfin.
L’intervento punta non solo al recupero architettonico e artistico del complesso, inclusi gli affreschi storici presenti negli edifici, ma anche alla restituzione di uno spazio aperto alla comunità, dedicato all’inclusione sociale, all’accoglienza e alla partecipazione civica.
Nel complesso verranno realizzati appartamenti destinati a famiglie e persone che vivono situazioni di temporanea fragilità sociale, accompagnate in percorsi di autonomia abitativa e personale. Accanto agli spazi residenziali sorgeranno una comunità per minori, soluzioni di co-housing per persone con disabilità e giovani stranieri neo maggiorenni, spazi dedicati all’ospitalità temporanea e servizi rivolti alle famiglie e ai bambini.
La cascina ospiterà inoltre attività culturali, eventi pubblici, laboratori, mostre e iniziative aperte alla cittadinanza, oltre a uno spazio di ristorazione che promuoverà percorsi di inserimento lavorativo e inclusione attiva per persone vulnerabili. L’obiettivo è far tornare Monlué a essere un luogo vivo, accessibile e condiviso, capace di coniugare tutela del patrimonio storico e nuove forme di welfare di comunità.
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