Champions League al rovescio: Mbappé e Vinicius fischiati, Chivu applaude l'Inter

09 Settembre 2026 - 10:25
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Al Bernabeu arriva la sesta sconfitta nelle ultime sette gare giocate dai nerazzurri in Europa.

Mbappé e Vinicius vengono fischiati da buona parte dei tifosi del Real Madrid, mentre Chivu applaude la sua Inter: questi due dati di fatto potrebbero trarre in inganno chi non conoscesse il risultato della gara, che invece viene vinta per 2-1 dalla squadra di Mourinho. Brava ad approfittare di due regali concessi nel primo tempo dall'accoppiata Jones-Bisseck e da Martinez, che causano i goal segnati da Mbappé e Valverde.


Poi nella ripresa Carlos Augusto accorcia le distanze su assist di Lautaro, il migliore dei suoi (insieme a Diouf) per giocate e spirito mostrato dentro e fuori dal campo: vedere per credere la faccia con cui si presenta alle interviste post-partita, tipica di chi non vorrebbe mai perdere.


Invece al Bernabeu arriva la sesta sconfitta nelle ultime sette gare giocate dall'Inter in Champions League dopo quelle contro Atletico Madrid, Liverpool, Arsenal e Bodo/Glimt (2) con l'unica vittoria arrivata sul campo del Borussia Dortmund all'ultima giornata della fase a campionato nella scorsa stagione.


Eppure l'allenatore applaude la prestazione della propria squadra, che per assurdo gioca meglio nei primi 45 minuti. L'afa di Madrid giustifica solo in parte l'evidente calo fisico visto nel secondo tempo, quando le sostituzioni non bastano a invertire la tendenza.


In ogni caso i campioni d'Italia fanno bene sotto l'aspetto della produzione offensiva: 75 attacchi contro i 35 del Real Madrid, superato anche nel numero di tiri (19 a 16), corner (11 a 4), passaggi completati (595 a 356) e palloni recuperati (23 a 20) oltre che per possesso palla (61% a 39%), chilometri percorsi (113,7 a 105,2), precisione nei passaggi (94% a 88%) e nei cross (24% a 14%).


Chivu deve però rivedere la fase di non possesso: oltre ai 4 goal subiti nelle ultime 2 partite, sono davvero troppe le occasioni pericolose concesse al Napoli di Allegri e al Real Madrid di Mourinho. Quest'ultimo però ammette: "Senza nulla togliere a Valverde (nominato man of the match dalla Uefa), forse chi ha assegnato il premio stava dormendo. Lo meritava Courtois, se non l'ha vinto stavolta allora non lo vincerà mai".


Lo stesso Valverde ha dichiarato: "Era importante iniziare con una vittoria e lo abbiamo fatto, ma noi calciatori dobbiamo renderci conto di non aver giocato bene e di aver disputato un pessimo secondo tempo. Mourinho ci chiedeva di tenere palla e non lo abbiamo fatto, dobbiamo essere autocritici".


L'autocritica è una dote imprescindibile per continuare a migliorare sempre, ma non viene quasi mai praticata in casa Inter. Dove, così facendo, si alimenta l'unico grande rischio in questa stagione, con la consapevolezza della propria forza che non deve trasformarsi in presunzione. Un peccato imperdonabile, alla base dei due erroracci che non possono essere sottovalutati e derubricati a dettagli. Anche perché hanno deciso e condizionato tutta la gara.


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