Charlie Kirk un anno dopo, il ricordo di Meloni: “Il modo migliore per ricordarlo è non lasciare che prevalga l’odio”

10 Settembre 2026 - 17:15
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Charlie Kirk un anno dopo, il ricordo di Meloni: “Il modo migliore per ricordarlo è non lasciare che prevalga l’odio”

È trascorso un anno dall’assassinio di Charlie Kirk, l’attivista di destra statunitense, sostenitore del presidente Donald Trump, che fu ucciso da un colpo d’arma da fuoco durante un evento. Oggi a ricordarlo è anche la premier, Giorgia Meloni, che scrive sui social: “Un anno fa veniva ucciso Charlie Kirk. Aveva appena 31 anni ed era, ancora una volta, in mezzo ai giovani, in un’università, a fare quello che aveva scelto di fare per tutta la sua vita pubblica: confrontarsi, discutere, difendere le proprie idee. Charlie aveva fatto della fede, della libertà di parola e del confronto la propria cifra. Era un cristiano convinto, un marito, un padre, un ragazzo capace di parlare a una generazione intera senza sottrarsi mai al dibattito, anche con chi la pensava in modo opposto. È stato assassinato proprio mentre esercitava quella libertà”.

“A un anno di distanza – scrive ancora la premier -, il modo migliore per ricordarlo è non lasciare che prevalga l’odio che ha cercato di zittirlo. Continuare a credere che le idee si affrontano con altre idee, che il dissenso non è un nemico da eliminare e che la fede può essere vissuta senza paura e senza vergogna. Charlie Kirk non c’è più. Ma ciò per cui ha vissuto continua a parlare. E merita di essere ricordato”.

Salvini ricorda Charlie Kirk: “Onore a martire della libertà”

“Oggi, un anno fa, Charlie Kirk, giovane attivista conservatore americano e fondatore di Turning Point Usa, che girava le università degli Stati Uniti per incontrare i giovani e confrontarsi apertamente e pacificamente anche con chi aveva idee opposte alle sue, veniva assassinato a soli 31 anni proprio durante uno di questi incontri”. Lo scrive sui social il leader della Lega Matteo Salvini
“Marito e padre di due bambini aveva fatto del dialogo e della libertà di esprimere le proprie convinzioni la sua missione. Pochi giorni dopo il suo assassinio, dal pratone di Pontida, lo abbiamo ricordato con un lungo applauso che attraversasse idealmente l’Oceano. A un anno di distanza, quel messaggio resta più attuale che mai: difendere sempre, senza paura, la libertà di pensiero e di parola, il diritto di sostenere le proprie idee, di confrontarsi e di dissentire”, ha aggiunto Salvini. “Le idee si discutono e si confrontano con altre idee. Mai con la violenza. Noi non dimentichiamo. Onore a Charlie Kirk, martire della libertà”, conclude il post.

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