Che auto guida Adrien Rabiot, il SUV che scatta come una supercar
Poca apparenza, tanta sostanza. Sulla concretezza Adrien Rabiot ci ha costruito un’intera carriera e ancora oggi, tra le fila della Francia al Mondiale 2026, il centrocampista sta dando tutto per la causa con la testa proiettata alla finalissima. Il modo in cui recupera palloni e occupa gli spazi lasciati liberi dai compagni lo rende una pedina insostituibile per il commissario tecnico Didier Deschamps, che nelle partite chiave sa di poterci fare affidamento.
Smessi i panni di calciatore, il transalpino sembra invece disposto a concedersi qualche sfizio in più. Risalgono a novembre 2025 le immagini in cui arrivava a Milanello al volante di una BMW XM. Imponente nelle forme e brillante nelle prestazioni, la creatura bavarese, sviluppata dalla divisione sportiva del marchio, mette a disposizione oltre 650 CV e un look impossibile da confondere con altre produzioni della gamma attuale.
Un gigante firmato dalla divisione M
Lunga 5,11 metri e larga poco più di due, la BMW XM nasce come modello autonomo della divisione M. Non deriva quindi direttamente da una vettura appartenente alla gamma tradizionale della Casa. Le proporzioni massicce vengono sottolineate dal grande doppio rene anteriore, dalle prese d’aria sviluppate in verticale e dai cerchi che possono raggiungere i 23 pollici.
Al posteriore spiccano i quattro terminali di scarico esagonali, disposti uno sopra l’altro ai lati del diffusore. La carrozzeria vista sulla vettura guidata da Rabiot rende il complesso meno appariscente rispetto alle tinte più accese, senza riuscire a nascondere dimensioni e forme. Secondo i dati ufficiali, la XM pesa circa 2.700 kg: una massa importante persino nel panorama dei super SUV di lusso.
L’abitacolo prova a bilanciare l’impostazione sportiva con il comfort richiesto a un modello di tale categoria. Davanti trovano posto il display curvo BMW e sedili avvolgenti, mentre la zona posteriore è concepita come un salotto: il divano denominato M Lounge avvolge i passeggeri ai lati e il rivestimento sagomato del cielo integra un sistema di illuminazione dedicato.
Abbinato a un motore elettrico, integrato nel cambio automatico a otto rapporti, il V8 biturbo di 4,4 litri montato sulla XM standard sviluppa 653 CV e 800 Nm, che la trazione M xDrive trasferisce alle quattro ruote. Non lo si direbbe a giudicare dal peso, ma lo scatto da 0 a 100 km/h richiede appena 4,3 secondi e la velocità massima è limitata a 250 km/h, elevabili a 270 scegliendo il pacchetto M Driver. La batteria permette inoltre di coprire parte degli spostamenti quotidiani usando soltanto l’energia elettrica.
Il listino conferma le ambizioni del modello. Al momento del lancio italiano, la XM da 653 CV costava poco meno di 180.000 euro, prima di aggiungere accessori e personalizzazioni. La più potente Label porta le prestazioni e il conto a un livello superiore, ma le immagini disponibili non consentono di attribuire con certezza tale versione a Rabiot.
Francia-Spagna: contro il centrocampo delle stelle
Tolte le mani dal volante, Rabiot dovrà sprigionare la propria potenza sul terreno di gioco. A partire dalle 21, Francia e Spagna si sfidano questa sera ad Arlington nella prima semifinale del Mondiale 2026, dopo aver eliminato rispettivamente Marocco e Belgio.
Didier Deschamps ha schierato il milanista dal primo minuto accanto ad Aurélien Tchouaméni. Il loro compito sarà limitare il centrocampo composto da Rodri, Fabián Ruiz e Dani Olmo, ma anche arginare le accelerazioni di Lamine Yamal. La Francia cerca la terza finale mondiale consecutiva e vuole cancellare le sconfitte subite contro gli spagnoli agli Europei 2024 e nella Nations League 2025. Rabiot ha assicurato che i Bleus non temono nessuno: adesso dovrà dimostrarlo nel punto più affollato del campo.
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