Coldiretti Puglia: con campagne raccolto cresce bisogno manodopera
Roma, 14 mag. (askanews) – Con l’avvio delle grandi raccolte stagionali nelle campagne pugliesi cresce il fabbisogno di manodopera agricola, in un settore che si conferma tra i pochi capaci di creare occupazione anche in una fase economica rallentata, con gli occupati agricoli in Puglia che hanno raggiunto quasi 109mila unità, in aumento del 4,3% rispetto all’anno precedente, mentre a livello nazionale il settore registra un calo degli addetti (-3,3%). A darne notizia è Coldiretti Puglia, sulla base dell’annuario “l’agricoltura pugliese conta 2026” del CREA, che fotografa un settore agricolo capace invece di andare controcorrente e creare occupazione anche in una fase economica complessa.
Con le raccolte di pomodoro, uva, ortaggi e frutta estiva ormai ai nastri di partenza, il ruolo della manodopera diventa centrale per garantire produzioni di qualità e continuità alle filiere del Made in Puglia, spiega Coldiretti Puglia, ed in questo contesto pesa sempre di più il contributo dei lavoratori stranieri, che in agricoltura superano quota 32mila, con un incremento del 5%.
Bari si conferma la provincia pugliese con il maggior numero di occupati in agricoltura, concentrando il 25,3% degli addetti regionali del settore, seguita da Foggia con il 22,2%, mentre più distanziate si collocano Taranto e la BAT, entrambe al 15,4%, quindi Brindisi con il 12,4% e Lecce con il 9,3%, a conferma di una distribuzione dell’occupazione agricola fortemente legata alle diverse vocazioni produttive dei territori pugliesi.
Per Coldiretti Puglia il dato più significativo è la crescita del lavoro dipendente agricolo, aumentato del 10,8%, segnale di un comparto sempre più strutturato e capace di offrire opportunità occupazionali stabili, soprattutto nelle filiere ad alta intensità di manodopera come ortofrutta, vitivinicolo e trasformazione alimentare.
Resta però aperta la questione femminile. In agricoltura le donne occupate, segnala Coldiretti Puglia, scendono del 2,3%, fermandosi a poco più di 28mila unità, mentre cresce l’occupazione maschile (+6,9%), un segnale che evidenzia la necessità di rafforzare strumenti di welfare, servizi nelle aree rurali e sostegno all’imprenditoria agricola femminile. La provincia di Foggia – aggiunge Coldiretti Puglia – resta il principale polo agricolo regionale per impiego di manodopera straniera, concentrando circa il 40% dei lavoratori immigrati occupati nelle campagne pugliesi. Per Coldiretti Puglia si conferma essenziale garantire strumenti rapidi ed efficienti per l’ingresso regolare dei lavoratori stagionali, semplificando le procedure burocratiche e rafforzando i controlli contro caporalato e lavoro nero.
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