Come giocherà l'Italia con Mancini: modulo, ritorni e tanti giovani pronti al grande salto
L'Italia riparte da Roberto Mancini: ecco come giocherà.
La scelta è ufficiale: Roberto Mancini è il nuovo commissario tecnico della Nazionale azzurra.
Una scelta maturata e presa consapevolmente dal presidente federale Giovanni Malagò, dopo la decisione di rinunciare alla candidatura di Andrea Pirlo e la conseguente rottura (e dimissioni) con Paolo Maldini e Leonardo.
Si concretizza, dunque, il ritorno sulla panchina dell'Italia dopo che il tecnico ha vinto gli Europei 2020 (giocati nel 2021). Era una Nazionale diversa, con altri uomini e interpreti: ma ora come potrebbe giocare l'Italia con il ritorno di Mancini?
SI RIPARTE DA MANCINI
Di seguito, il comunicato rilasciato da parte della FIGC: "Roberto Mancini tornerà sulla panchina della Nazionale, mentre Claudio Ranieri ricoprirà il ruolo di direttore tecnico della Federazione e sarà anche presidente del Club Italia. Ad annunciarlo, in occasione della conferenza stampa che ha fatto seguito alla riunione del Consiglio federale, Giovanni Malagò: 'Ho ritenuto giusto - le parole del presidente della FIGC - che la persona che dovesse diventare commissario tecnico della Nazionale fosse Roberto Mancini, per tutta una serie di considerazioni”'
Laureatosi campione d’Europa l’11 luglio 2021, oltre al trionfo di Wembley nei suoi cinque anni alla guida della Nazionale (dal maggio 2018 all’agosto 2023) Mancini ha raggiunto per due volte la fase finale della UEFA Nations League, piazzandosi al terzo posto nelle edizioni 2020/2021 e 2022/2023. Nella veste di commissario tecnico ha fatto inoltre registrare la striscia di 37 gare consecutive senza sconfitte sulla panchina della Nazionale, un primato superato solo pochi giorni fa dalla Spagna in occasione del successo con l’Argentina nella finale del Mondiale.
'Per chiudere il cerchio – ha aggiunto Malagò - ho ritenuto giusto individuare una persona con cui condividere la scelta del commissario tecnico. Questa persona si chiama Claudio Ranieri, che ha garantito al sottoscritto il suo impegno'. Il presidente federale ha infine anticipato nei prossimi giorni l’ingresso nel Club Italia di una terza figura: 'Si dovrà occupare di fare il dirigente delle squadre nazionali, il ruolo che è stato di Gigi Riva e Gigi Buffon. Gli vorrei affidare anche la supervisione delle Nazionali Giovanili oggi coordinate da Maurizio Viscidi, che resterà con noi'".
COSI' L'ULTIMA SUA ITALIA
Prima di andare a comprendere e spiegare assieme come potrebbe giocare l'Italia d'ora in poi, proviamo a ricapitolare e a individuare qual è stata l'ultima Nazionale azzurra guidata da Mancini e come si è schierata in campo.
Dobbiamo tornare al 18 giugno 2023, quando l'Italia superò l'Olanda per 3-2 concludendo così in terza posizione quell'edizione della Nations League.
Gli Azzurri scesero in campo così:
ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Toloi, Acerbi, Buongiorno, Dimarco; Frattesi, Cristante, Verratti; Gnonto, Retegui, Raspadori. CT Mancini.
LA NUOVA ITALIA DI MANCINI RIPARTE DAL 4-3-3
L'ultima Italia di Mancini riesce a darci un indizio importante su quella che era - e in questi tre anni è rimasta - la filosofia di gioco dell'allenatore nativo di Jesi e su quale sarà il modulo da cui rinascerà la nostra Nazionale: con ogni probabilità, sarà il 4-3-3 l'impostazione tattica dalla quale ripartirà l'Italia.
L'unica variazione, sempre considerando come Mancini abbia solamente testato ma mai realmente affidatosi alla retroguardia a 3, può diventare l'inserimento di un giocatore di fantasia sulla trequarti, andando a sostituire una delle due mezzali e fornendo maggior sostanza difensiva alla mediana (dando al contempo brio alla manovra offensiva).
Un 4-2-3-1, dunque, potrebbe essere una soluzione ottimale per permettere a qualche giovane di esprimersi dietro le spalle di una prima punta fisica.
MIX DI GIOVANI ED ESPERTI IN DIFESA
Passiamo in rassegna ora reparto per reparto la situazione per l'Italia.
In porta, chiaramente, nessun dubbio: il capitano Gianluigi Donnarumma difenderà i pali della nostra Nazionale. L'estremo difensore del Manchester City verrà protetto da una linea difensiva che sarà composta da quattro interpreti: verosimilmente, Palestra può diventare il titolare a destra con Di Lorenzo che fungerà da alternativa, mentre a sinistra Dimarco è e rimane uno dei punti fermi per qualità e caratteristiche, con Bartesaghi, Cambiaso e Udogie come prime pedine usufruibili in corsa.
Al centro, si può tranquillamente aprire e dare spazio a un dibattito: Calafiori, Bastoni, Mancini, Buongiorno, Scalvini, Gabbia sono tutti nomi che ruoteranno e saranno presi in considerazione da Mancini (senza dimenticare i giovanissimi come Reggiani, Ahanor, Chiarodia e Mane) anche se, con ogni probabilità, si ripartirà dai primi due di questa lista che dovrebbero essere i titolari come coppia centrale.
CENTROCAMPO: TONALI E ALTRI DUE
A centrocampo, viene normale pensare come Sandro Tonali e Nicolò Barella saranno i due imprescindibili dello scacchiere di Mancini. Il nerazzurro è stato uno dei più utilizzati dal tecnico di Jesi in passato, mentre la crescita e la leadership del giocatore del Tottenham sono ormai sinonimo di titolarità indiscussa: allo stato attuale dei fatti, è il vero top player di questa Italia, l'uomo a cui non poter rinunciare.
Ma per due calciatori con queste caratteristiche, ecco che ne serve uno in cabina di regia che detti il tempo di gioco: sfida aperta fra Locatelli, Cristante e possibilmente Fagioli (uno dei primi e vecchi pallini dell'attuale CT).
Come mezzali alternative, Pellegrini potrà dire la sua, così come dei giovanissimi che stanno facendo bene nella nostra Serie A come Pisilli e Ndour.
L'ATTACCO RIPARTE DA PIO, MA QUANTO TALENTO PUO' ESSERCI
E arriviamo, infine, al reparto offensivo.
Ci sono davvero tante opzioni nel ventaglio del nuovo attacco dell'Italia: Esposito potrebbe essere la scelta più naturale per il ruolo di prima punta, ma attenzione anche ai nomi di Moise Kean, Mateo Retegui e, ovviamente, giovanissimi in rampa di lancio (Mancini ha già dimostrato di non avere alcuna paura a lanciare dei baby gioielli) come Francesco Camarda e Samuele Inacio.
Fra le fasce e i possibili nomi sulla trequarti, il talento c'è e va valorizzato: da Orsolini a Zaniolo, da Chiesa a Zaccagni, da Politano ai giovani Fini, Koleosho e Mattia Liberali, ragazzo che per caratteristiche potrebbe realmente divenire uno degli exploit del nuovo corso dell'Italia di Mancini.
Tante candidature, tanti nomi, tanti giovani: la Nazionale e il movimento calcistico italiano ripartono dall'ultimo commissario tecnico capace di portare un trofeo e un titolo importante, Roberto Mancini.
LA NUOVA ITALIA
ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Palestra, Calafiori, Bastoni, Dimarco; Barella, Cristante, Tonali; Orsolini, Pio Esposito, Zaniolo. CT. Mancini.
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