Consiglio comunale, Malara (Pd) traccia la linea: ‘Opposizione rigida, rispettosa e propositiva’

06 Luglio 2026 - 20:58
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Consiglio comunale, Malara (Pd) traccia la linea: ‘Opposizione rigida, rispettosa e propositiva’

minoranza comune rc

Non solo celebrazioni e applausi nella suggestiva cornice dell’Arena dello Stretto Ciccio Franco. La prima seduta del Consiglio comunale di Reggio Calabria ha registrato anche il primo, vero affondo politico della minoranza.

A tracciare la linea del Partito Democratico e del centrosinistra è stato il consigliere Marcantonio Malara, il quale ha delineato i confini di un’opposizione che si preannuncia netta ma istituzionale, non risparmiando frizioni con il pubblico presente e pungolando la neonata giunta Cannizzaro sui temi macroeconomici e sull’eredità amministrativa ereditata.

Dopo i saluti di rito e gli auguri di buon lavoro a sindaci, assessori e ai consiglieri di circoscrizione presenti, Malara ha chiarito subito la postura dei banchi della minoranza:

“Saremo un’opposizione attenta, seria, responsabile e propositiva. Ma saremo anche un’opposizione rigida, di controllo e di garanzia. Questo chiaramente non significa essere contrari a prescindere, ma pretendiamo il massimo rispetto per le istituzioni e per le funzioni che ognuno di noi ricopre”.

Il richiamo al rispetto e la difesa del decoro

Proprio il tema del rispetto istituzionale ha scaldato gli animi. Durante il suo intervento, nel nominare il sindaco Italo Falcomatà, dal pubblico dell’Arena sono levate alcune contestazioni e interruzioni che hanno costretto la presidenza a intervenire per garantire l’ordine.

Nel corso della consiliatura precedente la minoranza di allora ha spesso usato un linguaggio poco consono, col risultato di legittimare la violenza verbale. Noi dobbiamo dare l’esempio. Diremo di no sui contenuti, se necessario, ma sempre nel rispetto delle persone e delle istituzioni, per riavvicinare i cittadini alla politica”.

L’affondo politico: Autonomia Differenziata e Reggio Capitale della Cultura 2027

Il discorso del consigliere dem si è poi spostato sui grandi nodi politici nazionali e regionali che soffocano il Mezzogiorno, lanciando una sfida aperta alla coalizione di centrodestra:

  • No all’Autonomia Differenziata: “Il Meridione soffre un divario ancora troppo significativo con il resto del Paese. Le risposte non possono essere rappresentate dall’autonomia differenziata che, al contrario, rischia di relegare il Mezzogiorno a una bellissima marginalizzazione, colpendo settori chiave come la sanità e i trasporti“.
  • Infrastrutture e Alta Velocità: Malara ha denunciato l’assenza di risorse destinate all’Alta Velocità ferroviaria, definita “infrastruttura fondamentale per il rilancio del territorio, della Calabria e della Sicilia“.
  • Identità e Cultura: reclamando l’orgoglio magnogreco contro logiche consumistiche straniere, “Reggio ha una storia millenaria, è terra di poeti e filosofi e non ha bisogno di scimmiottare modelli di modernità effimera per legittimare la propria bellezza“, l’esponente del PD ha puntato i riflettori sul dossier di Reggio Calabria Capitale della Cultura 2027: “È un lavoro che è patrimonio della città, realizzato di concerto con le realtà culturali. Chiediamo a questa amministrazione di non disperderlo e di non coprirlo“.

Il “tesoretto” lasciato alla Giunta Cannizzaro: «I conti sono in ordine»

L’affondo più squisitamente amministrativo ha riguardato lo stato di salute delle casse e delle partecipate comunali. Malara ha rivendicato con forza il lavoro svolto dal centrosinistra negli anni passati, consegnando idealmente a Cannizzaro una città con fondamenta solide:

“Consegniamo a questo Consiglio una città con un patrimonio solido: il risanamento dei conti, società in house efficienti e con bilanci cristallini, un’azienda di trasporto pubblico fuori dai problemi finanziari con uno dei parchi mezzi più nuovi d’Italia. E ancora, una macchina amministrativa efficientata grazie alle stabilizzazioni di tutti i precari e una capacità di intercettazione dei fondi europei che ha garantito opere pubbliche e investimenti”.

I Consigli itineranti

Il centrosinistra ha infine teso la mano alla maggioranza su un punto di convergenza democratica: la proposta dei Consigli comunali aperti e itineranti.

Apprezziamo la scelta della seduta all’aperto di oggi – ha concluso Malara ma proponiamo che l’aula si sposti fisicamente nelle 5 circoscrizioni cittadine per dare voce alle associazioni e ai territori. Su questo terreno troverete un dialogo costruttivo e onestà intellettuale, pronti a collaborare pur nella ferma condivisione delle cose che ci dividono. Buon lavoro alla città“.

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