Conte-Napoli, parole d'addio? "De Laurentiis conosce il mio pensiero già da un mese. Gli sarò grato a prescindere da cosa accadrà"

Maggio 17, 2026 - 16:11
0

Il Napoli centra la qualificazione alla Champions: le parole di Conte, anche sul proprio futuro.

Il Napoli è in Champions League, ora un altro dubbio in casa azzurra: quale sarà il futuro di Antonio Conte?


Scott McTominay, Amir Rrahmani e Rasmus Hojlund hanno firmato le reti dello 0-3 con cui i partenopei si sono imposti a Pisa nella 37ª giornata di Serie A, successo che ha dato la garanzia di partecipare alla massima competizione europea la prossima stagione.


Al termine della gara, Antonio Conte è intervenuto in conferenza stampa, rivelando che il presidente Aurelio De Laurentiis conosce già da tempo le intenzioni del tecnico: le dichiarazioni.

GIUDIZIO SULLA STAGIONE

"Per quello che riguarda la stagione, se vi ricordate bene la mia prima conferenza stampa a Dimaro, dissi subito che ci dovevamo preparare ad affrontare un'annata complessa. Ed è anche per questo motivo che in passato c'erano tante voci che parlavano di una mia possibile partenza. Io però ho sempre detto che, quando finirà il mio ciclo qui, spero di lasciare una base solida, un gruppo capace di continuare a lottare per dare fastidio alle 'solite note': Inter, Juventus e Milan".

LE DIFFICOLTA' DELLA STAGIONE

"Sapevo che quest'anno sarebbe stato difficile. Quando introduci nove, undici giocatori nuovi, non lo fai semplicemente perché hai voglia di spendere soldi, come ho letto da qualche parte. Se non hai i giocatori, sei costretto a implementare la rosa, altrimenti non avrei certo chiesto io di portare dentro undici elementi. E quando inserisci così tanti giocatori è inevitabile riscontrare delle difficoltà di inserimento: parliamo di undici 'cervelli' diversi che devono entrare in simbiosi con il gruppo preesistente. E' inutile negarlo, ci sono state delle difficoltà e questo ci ha impedito di affrontare tutte le competizioni con la profondità e la continuità che pensavamo di avere. Al tempo stesso, dobbiamo essere giusti: abbiamo subito infortuni gravi".

RISPOSTA ALLE CRITICHE

"Ho sentito parlare di 'metodologia di allenamento sbagliata', ho sentito dire tante cose inesatte. Certo, a Napoli ho cambiato metodologia: ho preso una mazza e l'ho data sulle caviglie dei giocatori. Abbiamo rotto Lukaku, abbiamo rotto Neres, a Meret gli abbiamo rotto il piede, a Di Lorenzo gli abbiamo rotto il ginocchio... Parliamo di infortuni gravi e traumatici che purtroppo quest'anno ci sono capitati. Quando subisci infortuni del genere non ci puoi fare niente, devi solo essere bravo a gestire l'emergenza. E noi siamo stati bravi a farlo. Ringrazierò sempre quei ragazzi che si sono fatti trovare pronti, giocatori che magari dovevano essere dei semplici comprimari e invece sono diventati fondamentali per il Napoli. Ci hanno mantenuto in alto, e se oggi stiamo festeggiando la qualificazione in Champions League è proprio grazie a chi ha tenuto la barca a galla in quel periodo. Non dimentichiamoci che siamo riusciti a vincere la Supercoppa Italiana contro avversarie come Juventus, Inter, Milan e Bologna".

IL RAMMARICO PER LA CHAMPIONS

"C'è stato un grande rammarico, e i ragazzi lo sanno bene: la delusione per l'eliminazione con il Copenaghen è stata enorme. Nonostante fossimo contati e ci fosse molta fatica, ce la siamo giocata, ma siamo usciti in malo modo per un rigore. Quella è sicuramente la cosa che ci ha dato più fastidio ed è un'amarezza che è rimasta dentro lo spogliatoio. Per il resto provo grande emozione".

LA VICINANZA DEI TIFOSI

"Tutti quest'anno hanno dimostrato di sudare la maglia. Nei momenti di grande difficoltà bisogna ringraziare le curve, e non lo dico per fare il ruffiano, ma perché è la verità. Ci sono rimasti vicini e hanno dato un grandissimo sostegno alla squadra, parliamo di gente che lavora, fa sacrifici e paga il biglietto per venire anche in trasferta. Altri avrebbero potuto mollarci, loro non lo hanno fatto. Questa sinergia tra noi e i tifosi è stata una cosa bellissima. Ora vorremmo mettere la ciliegina sulla torta, ovvero finire il campionato subito alle spalle dell'Inter. Per qualcuno può non significare niente, ma per noi significa aver fatto due annate importanti, oltre alla Supercoppa".

FUTURO

"Manca ancora una partita. Io ho un rapporto di amicizia con il Presidente. Sono arrivato a Napoli in un momento di estrema difficoltà, dopo un decimo posto e una situazione che si viveva in maniera molto nera e deprimente. Avevo promesso che, nel momento in cui la mia esperienza a Napoli fosse finita, avrei lasciato un gruppo solido e ambizioso, capace di lottare e dare sempre fastidio. Ricordatevi che ho sempre detto: 'Non siamo i più forti, ma dobbiamo diventare i più duri'. Il Napoli deve dare fastidio ogni anno a Juventus, Milan e Inter. Il Presidente conosce benissimo il mio pensiero già da un mese. Abbiamo parlato delle cose positive e di quelle meno positive. Il rapporto con lui è molto sereno, mi ha sempre dato fiducia a prescindere da cosa succederà l'anno prossimo. Gli sarò sempre grato per avermi dato l'opportunità di allenare in una piazza simile. Devi allenare il Napoli per capire cosa significhi. Vivere questo ambiente, vivere questa passione, sia nel bene che nel male. Me lo hanno sempre detto: vincere e festeggiare a Napoli è la cosa più bella del mondo, vale dieci volte di più rispetto a vincere in un altro club".

LA CRESCITA DI MCTOMINAY E HOJLUND

"Sono cresciuti tanto, davvero tanto. Penso che Scott sia cresciuto in maniera esponenziale, diventando un centrocampista totale e completo, e lo ha dimostrato ampiamente sul campo partita dopo partita. Per quanto riguarda Rasmus, deve solo continuare a lavorare. E' veramente giovane, ragazzi, ha solo 23 anni e deve capire che ogni singolo giorno va sfruttato al massimo per migliorarsi. Secondo me ha dei margini di crescita enormi per diventare un attaccante veramente forte: deve mettersi a testa bassa e lavorare, credere ciecamente in quello che gli dice l'allenatore e continuare a fare quello che sta già facendo con grande impegno. Parliamo di ragazzi con la testa a posto. Sono ragazzi solari, sempre sorridenti, a cui piace stare a Napoli. Amano questa passione calcistica e si lasciano trascinare, perché sanno quanto l'entusiasmo di questa piazza sappia essere incredibilmente coinvolgente".

NICCHIA SUL FUTURO

Intervenuto poi a DAZN, Conte ha ribadito sul proprio futuro:


"Noi quello che dovevamo fare l'abbiamo fatto, il presidente sa benissimo qual è il mio pensiero. Lo sa già da un po' di tempo. Aspettiamo, il club sta già lavorando per il futuro, aspettiamo l'ultima partita e poi è giusto che insieme al presidente si dica quello che poi è stato partorito. Già deciso di fatto? Con il presidente è già un mese che parliamo, ho espresso il mio pensiero e le mie intenzioni. Non rivelo nulla oggi? Assolutamente no, mancherei di rispetto anche al presidente con cui c'è un'amicizia. Non mancherei di rispetto a questa amicizia, ma proprio in virtù di questa amicizia è bello essere onesti su tutto".

Tutti gli AGGIORNAMENTI in TEMPO REALE! Unisciti al canale WHATSAPP DI CALCIOMERCATO.COM: clicca qui

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User