Crisi del carburante in Russia, volano le vendite di auto elettriche
I problemi legati al costo dei carburanti non si limitano esclusivamente al Vecchio Continente e stanno coinvolgendo anche Paesi lontani come la Russia. La popolazione è stanca delle lunghe code alle pompe per pagare dei prezzi proibitivi e ha scelto di passare al green. A Mosca le concessionarie che vendono EV sono state prese d’assalto e l’intensificarsi degli attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche russe ha limitato le forniture di benzina e diesel, portando a restrizioni nella maggior parte delle regioni.
In base a quanto annunciato da Reuters, i prezzi della benzina al dettaglio in alcune aree hanno toccato vette più alte rispetto ai Paesi europei. Con un clima rigido e una rete di ricarica limitata c’è stata una netta frenata del mercato del termico con la crescita esponenziale dei veicoli elettrici. Le crescenti difficoltà legate al carburante stanno spingendo alcuni automobilisti a optare per vetture a zero emissioni che, grazie alla tecnologia, garantiscono anche una ampia affidabilità sul piano della durata delle batterie.
Crescita esponenziale
Il car market elettrico negli anni precedenti era proposto a costi fuori dalla portata media, ma oggi vi sono tantissime proposte convenienti. Yevgeniy Zabelin, proprietario di una concessionaria di auto cinesi, ha annunciato a Reuters che EN Cars vende dai due a tre veicoli elettrici al giorno, rispetto ai due o tre al mese di poche settimane fa. Il motivo è semplice: da quando la situazione del carburante si è fatta difficile, la domanda di elettrico è cresciuta notevolmente.
Nel suo showroom, Zabelin ha annunciato che i potenziali acquirenti hanno esaminato i SUV a zero emissioni prodotti dal brand Geely e li hanno preferiti a soluzioni termiche. Con i prezzi alla pompa cresciuti in Russia di oltre il 12%, su base annua tra gennaio e maggio, il car market green sembra finalmente arrivato a una svolta. Date anche le rigide temperature, in Russia le immatricolazioni non erano elevate, ma qualcosa è cambiato.
In base a quanto annunciato dall’agenzia di analisi Autostat e il Ministero dell’Industria e del Commercio, nei primi cinque mesi dell’anno sono stati venduti circa 24.600 nuovi modelli ibridi plug-in, con un incremento del 125% su base annua, mentre le vendite di nuove auto full electric sono cresciute del 19% raggiungendo le 4.460 unità.
Repentina accelerazione
Sergei Tselikov, capo di Autostat, ha annunciato che sono stati immatricolati 1.754 nuovi ibridi plug-in, con un aumento di quasi un terzo rispetto alla settimana precedente e di quasi il 50% rispetto alla media settimanale di quest’anno. Secondo il servizio di mappe digitali 2GIS, nell’anno terminato a luglio 2026, il numero di stazioni di ricarica in Russia è cresciuto del 20%.
Sono tantissimi i clienti che si stanno convertendo alle soluzioni elettrificate. Un acquirente si è detto soddisfatto di aver già acquistato un’ibrida e un’auto elettrica. “Soprattutto nella situazione attuale, non ho avuto alcun problema“, ha assicurato un cliente che gode di una stazione di ricarica a casa. In una grande città, come Mosca, è un vero patema ricaricare correttamente. In base ai dati di MarketScreener, nel 2025, i veicoli elettrici e gli ibridi plug-in hanno rappresentato solo il 4,3% delle vendite totali di auto in Russia. Numeri importanti che mandano un messaggio chiaro per il futuro.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)