Cristiano Ronaldo ai Mondiali 2030 in Portogallo? Per il suo ex allenatore Meulensteen "Non è poi così lontano..."
Cristiano Ronaldo potrebbe esserci ai Mondiali del 2030. Lo ha dichiarato a GOAL l'ex allenatore del Manchester United René Meulensteen.
Secondo l’ex allenatore del Manchester United René Meulensteen, Cristiano Ronaldo potrebbe partecipare ai Mondiali 2030. Per il GOAT, una fase finale in casa, in Portogallo, non è così lontana. La stella dell’Al-Nassr avrà 41 anni, ma l’attaccante senza tempo ha già dimostrato che tutto è possibile e ama smentire ogni logica biologica e sportiva.
VINCERÀ LA COPPA DEL MONDO?
Quest'estate Ronaldo batterà il record partecipando per la sesta volta alla competizione principale della FIFA. Esordì nel 2006.
Venti anni dopo, con 226 presenze e 143 gol, è ancora in piena forma. Ha vinto gli Europei e la Nations League da capitano del Portogallo, ma, a differenza del rivale di sempre Lionel Messi, non ha ancora conquistato il trofeo più ambito.
CHI È IL PIÙ "VECCHIO" AD AVER GIOCATO UN MONDIALE?
L'obiettivo è riscattarsi in Nord America sotto la guida di Roberto Martinez, con una rosa di stelle pronta a vincere il Mondiale e a regalare al suo capitano un ultimo trofeo.
Se il trionfo finale sfuggisse ancora, e con il Portogallo che ospiterà le fasi finali del Mondiale 2030 insieme a Spagna e Marocco, Ronaldo potrebbe tentare un ultimo assalto?
Essam El Hadary detiene ad oggi il record di giocatore più anziano in campo ai Mondiali: 45 anni e 161 giorni nel 2018 con l’Egitto. Ronaldo potrebbe puntare ad emulare questo primato.
GIOCHERÀ AI MONDIALI 2030? L'IDEA DEL SUO EX-ALLENATORE MEULENSTEEN
Meulensteen, che ha lavorato con CR7 al Manchester United come braccio destro di Sir Alex Ferguson, ha detto a GOAL (per gentile concessione di Best Betting Bonuses) che il portoghese potrebbe farcela per i Mondiali 2030:
"Sì, se la salute regge sì. Guardatelo: ha 41 anni, ma biologicamente ne dimostra appena trenta. La sua mente guida il corpo, che segue grazie alla cura maniacale di sé. L’altro giorno ho letto che hanno inserito il figlio di Ronaldo nella formazione dell’Al-Nassr: per lui sarebbe un’esperienza unica.
Se resta sano e in forma, dovrà valutare cosa succederà con il Portogallo: potrebbe diventare il giocatore più anziano dei Mondiali. E con il torneo ospitato da Portogallo, Spagna e Marocco, l’idea lo stuzzicherà di certo!”
ANCHE PER NUNO GOMES CR7 PENSA A UN "ADDIO IN CASA"
L’ex compagno di nazionale Nuno Gomes ha detto a talkSPORT: “Solo lui sa se continuerà, valutando anno per anno.
È ancora in forma e resta un esempio di professionalità per le nuove generazioni. Ovviamente l'età ha ridotto alcune qualità, come la velocità, ma continua a segnare, e nel calcio questo è ciò che conta.
Dipende anche dall’allenatore: oggi c’è Roberto Martinez, e spetta a lui adattare la squadra decidendo se schierarlo titolare. Quindi molto dipenderà dalla sua volontà. Probabilmente sarà il suo ultimo Mondiale, anche se tra quattro anni ospiteremo alcune partite e potrebbe essere l’occasione per salutare in casa”.
GLI OBIETTIVI DI CRISTIANO RONALDO
Per ora però Ronaldo punta alla vittoria del titolo con l'Al-Nassr, capolista della Saudi Pro League e impegnata mercoledì 13 maggio nello scontro diretto per il vertice con l'Al-Hilal di Simone Inzaghi, e si avvicina al traguardo dei 1.000 gol in carriera. Il suo contratto in Medio Oriente scadrà poi nel 2027.
Giocare al fianco del figlio Cristiano Junior, 16enne con il sogno di diventare professionista, è una prospettiva che sta coltivando con entusiasmo. Non si sa ancora quando si ritirerà, ma sicuramente CR7 potrebbe continuare anche oltre i 45 anni.
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