Dal 2 all’11 luglio torna il Serramanna Film Festival
Viviamo in un tempo in cui tutto viene raccontato nell’immediato, spesso senza il tempo necessario per comprendere ciò che accade. Il documentario sceglie invece un’altra strada: osserva, ascolta, ricostruisce, mette in relazione persone, luoghi e memorie, trasformando il racconto della realtà in uno strumento di conoscenza. È uno sguardo che non cerca risposte immediate, ma invita a fermarsi, comprendere e ricordare. È da questa riflessione che nasce la terza edizione del Serramanna Film Festival, in programma dal 2 all’11 luglio 2026 all’Ex Mattatoio, dedicata quest’anno al tema “Realtà in scena – Il documentario come sguardo”.
Organizzato dal Comune di Serramanna, in collaborazione con l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, il festival continua il percorso di crescita avviato negli ultimi anni, confermandosi come uno spazio di incontro tra cinema, cultura e territorio.
Dopo una prima edizione dedicata ai festival cinematografici della Sardegna, culminata nella nascita della Rete dei Festival dell’isola, e una seconda che aveva posto al centro il coinvolgimento della comunità attraverso l’animazione, la satira e il laboratorio cinematografico, il Serramanna Film Festival concentra quest’anno la propria attenzione sul documentario, riconoscendogli il ruolo di linguaggio capace di custodire la memoria, interrogare il presente e costruire nuovi strumenti di partecipazione culturale.
Il festival ospiterà alcuni tra i più autorevoli protagonisti del cinema documentario e della ricerca audiovisiva in Sardegna provenienti da esperienze diverse, accomunati dall’idea del documentario come strumento di ricerca, memoria e partecipazione. Tra loro figurano i registi Marina Anedda e Gianluca Vassallo, Antonello Zanda, tra i principali esperti della conservazione del patrimonio audiovisivo in Sardegna, Antioco Floris, professore ordinario dell’Università degli Studi di Cagliari e docente di Cinematografia documentaria, Marco Antonio Pani, docente dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, la regista Silvia Siberini e Giorgio Aureddu Mossa, presidente dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari. Attraverso proiezioni, incontri e momenti di approfondimento, il festival offrirà al pubblico l’opportunità di confrontarsi con alcune delle voci più autorevoli del panorama cinematografico e della ricerca audiovisiva contemporanea.
«Siamo orgogliosi di sostenere una manifestazione che, in pochi anni, è diventata un importante punto di riferimento culturale per il nostro territorio», sottolinea il sindaco di Serramanna, Gabriele Littera. «La scelta di dedicare questa edizione al documentario rafforza il legame tra cinema, memoria e comunità, mentre il laboratorio rappresenta un’opportunità concreta per coinvolgere cittadini e giovani in un percorso di partecipazione e crescita. Il Serramanna Film Festival è un progetto che valorizza il nostro paese attraverso la cultura e che continueremo a sostenere con convinzione.»
«Dopo aver contribuito, con la prima edizione, alla nascita della rete dei festival cinematografici della Sardegna e aver dedicato la seconda al rapporto tra cinema e comunità, quest’anno scegliamo di mettere al centro il documentario, un linguaggio capace di raccontare il presente, custodire la memoria e stimolare una riflessione condivisa sul territorio e sulla società», spiega il direttore artistico del Serramanna Film Festival, Mauro Montis. «Abbiamo inoltre voluto rafforzare la dimensione formativa della manifestazione attraverso un laboratorio aperto alla comunità, perché crediamo che un festival non debba limitarsi a mostrare il cinema, ma debba anche offrire gli strumenti per realizzarlo. La nostra ambizione è far crescere il Serramanna Film Festival come luogo di incontro tra autori, professionisti e pubblico, costruendo anno dopo anno un’identità culturale sempre più riconoscibile e condivisa.»
L’intero programma accompagnerà il pubblico lungo un percorso articolato che attraversa luoghi della memoria, miti contemporanei, animazione, documentario d’autore e restituzione del lavoro svolto con la comunità, mettendo in dialogo cinema, ricerca e patrimonio culturale.
Tutte le iniziative saranno a ingresso gratuito. Il programma completo e le modalità di partecipazione saranno disponibili sui canali ufficiali della manifestazione.
- Il programma
La terza edizione del Serramanna Film Festival si aprirà giovedì 2 luglio alle 19.30 con una serata dedicata ai luoghi della memoria, un percorso cinematografico che riflette sul rapporto tra persone, territorio e identità collettiva. Ad aprire il programma sarà la regista Marina Anedda, che accompagnerà il pubblico alla scoperta del suo documentario S’animu, un’opera che esplora la memoria come patrimonio vivo, capace di attraversare generazioni e comunità. A seguire sarà proiettato STILLEGRAD, diretto da Cristiano Mattei, documentario che amplia lo sguardo sul rapporto tra spazio, storia e trasformazioni contemporanee, offrendo nuove chiavi di lettura sul valore dei luoghi e sulle tracce lasciate dal tempo. La serata inaugurale introdurrà così il tema portante dell’edizione 2026, “Realtà in scena – Il documentario come sguardo”, proponendo fin dal primo appuntamento una riflessione sul documentario come strumento capace di osservare il presente, custodire la memoria e raccontare le comunità attraverso le storie dei loro territori.
Il festival proseguirà venerdì 3 luglio con una serata dedicata ai miti contemporanei, esplorando attraverso il documentario i fenomeni culturali e musicali che hanno segnato un’intera generazione. Alle 19.30 si aprirà l’incontro “La memoria in movimento”, con Antonello Zanda della Cineteca Sarda, dedicato al ruolo degli archivi audiovisivi nella conservazione e valorizzazione del patrimonio cinematografico regionale e nella costruzione della memoria collettiva. Seguiranno le proiezioni di Harder Times – Storia di un mito, documentario di Irene Atzeni sulla scena hardcore sarda, e di Cocoricò Tapes, di Francesco Tavella, dedicato alla storia del celebre locale simbolo della cultura club italiana. La serata si concluderà con un DJ Set, in continuità con il percorso dedicato alla musica e alle sottoculture contemporanee.
La terza serata (sabato 4 luglio) sarà dedicata all’animazione come linguaggio capace di interpretare e raccontare il presente attraverso forme narrative innovative. Dalle 18 alle 20 si terrà la masterclass “La scenografia artigianale in un corto di animazione: costruire mondi con pochi mezzi”, condotta da Giommaria D’Angelo. Partendo dall’esperienza diretta della realizzazione di un cortometraggio in stop motion, l’incontro accompagnerà il pubblico alla scoperta delle tecniche di progettazione e costruzione delle scenografie, offrendo al tempo stesso una riflessione sul valore della manualità e dell’artigianato nel cinema contemporaneo, anche nell’epoca degli strumenti digitali e dell’intelligenza artificiale. A seguire saranno proiettati i cortometraggi Ajò West! di Sara Corbioli, Amarillo di Luciana Yasmina Congiu, Gauze realizzato da Gobelins, Singularity di Blender Studio e Un regalo da sogno di Giommaria D’Angelo, insieme a una selezione di opere dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari. Ospite della serata sarà il presidente dell’Accademia, Giorgio Aureddu Mossa.
Il Serramanna Film Festival proseguirà giovedì 9 luglio con un focus sul documentario d’autore, ospitando alle 20.30 il regista Gianluca Vassallo, che presenterà il suo film The Launch. Un’occasione per approfondire il linguaggio del documentario contemporaneo attraverso il confronto diretto con l’autore, in un dialogo che metterà al centro il cinema come strumento di osservazione, ricerca e interpretazione della realtà. La serata offrirà inoltre uno spazio di riflessione sul rapporto tra le esperienze locali e i contesti internazionali, evidenziando come il documentario possa raccontare identità, comunità e trasformazioni sociali, mettendo in relazione storie provenienti da territori diversi e favorendo uno scambio di prospettive tra la Sardegna e il panorama cinematografico internazionale.
Sabato 11 luglio calerà il sipario sulla terza edizione con una serata dedicata al dialogo tra ricerca, formazione e produzione cinematografica, proponendo un percorso che riassume il tema dell’edizione, “Realtà in scena – Il documentario come sguardo”. L’apertura (alle 20) sarà affidata ad Antioco Floris, professore ordinario dell’Università degli Studi di Cagliari e docente di Cinematografia documentaria, cui seguirà la presentazione del volume Il documentario nella Sardegna del nuovo millennio e una conversazione con Marco Antonio Pani, docente dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari. Uno dei momenti più significativi sarà la restituzione del Laboratorio di Cinema Documentario, con la presentazione dei partecipanti, la consegna delle pergamene e la prima proiezione del documentario realizzato durante la settimana di lavoro dedicata a Serramanna. A chiudere il festival saranno le proiezioni di Su Suergiu de Accoro, di Andrea Mura, e Il Padiglione sull’Acqua, di Stefano Croci e Silvia Siberini, alla presenza della regista Silvia Siberini e del direttore della fotografia del film.
Con questa terza edizione il Serramanna Film Festival conferma la propria vocazione: fare del cinema non solo uno spettacolo da vedere, ma un’esperienza da vivere insieme, capace di trasformare la memoria in racconto e il racconto in patrimonio condiviso.
- Laboratorio di Cinema Documentario | 6–11 luglio
Cuore partecipativo della terza edizione sarà il Laboratorio di Cinema Documentario, un percorso aperto alla comunità dedicato alla realizzazione di un documentario su Serramanna. Per un’intera settimana i partecipanti, affiancati da professionisti del settore, prenderanno parte a tutte le fasi della produzione, dalla ricerca e scrittura alle riprese, fino al montaggio e alla proiezione finale dell’opera durante la serata conclusiva del festival. Il laboratorio nasce dalla call pubblica “Racconta Serramanna”, che invita cittadini, associazioni e realtà del territorio a condividere storie, persone e luoghi da trasformare in un racconto cinematografico collettivo.
Il percorso sarà guidato da un team multidisciplinare composto da Christiano Pahler (filmmaker), Fabio Ortu (documentarista e montatore), Mauro Fanti (autore di cinema d’animazione), Mauro Montis (produzione e coordinamento del laboratorio), Stefano Cau (filmmaker), Silvia Siberini (documentarista), Stefano Croci (direttore della fotografia) e Cristiano Mattei (tutor dell’Accademia di Belle Arti di Sassari e filmmaker). Insieme accompagneranno i partecipanti in tutte le fasi della realizzazione del documentario, condividendo competenze, metodologie e linguaggi del cinema documentario contemporaneo.
Il Serramanna Film Festival è organizzato dal Comune di Serramanna, in collaborazione con l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, il festival continua a essere un luogo di incontro tra cinema, territorio e comunità. Con questa terza edizione, la manifestazione consolida la propria identità come progetto culturale stabile, capace di crescere insieme al territorio e di fare del cinema non soltanto uno strumento di intrattenimento, ma un’occasione di partecipazione, conoscenza e costruzione della memoria collettiva.
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