D’estate la salute cambia ritmo: è bene ascoltare il corpo. Occhio al self-care

28 Luglio 2026 - 23:45
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Finalmente le vacanze, voglia di partire ma attenzione anche a stare bene per non minare la tranquillità dei giorni di festa e per renderli un’occasione per recuperare energie e benessere. Per questo bisogna imparare ad ascoltare il corpo, anche d’estate e con il caldo. È quanto emerso nella Giornata Internazionale del Self-Care, celebrata il 24 luglio a conclusione del Self-Care Month promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. In questo scenario l’azienda Opella (che si occupa di medicinali senza obbligo di prescrizione e integratori alimentari) invita a guardare alla cura di sé come a una vera competenza quotidiana: imparare ad ascoltare il proprio corpo, riconoscere i segnali che emergono quando le abitudini cambiano e fare scelte informate, responsabili e consapevoli. E proprio in occasione dei viaggi e dell’estate quando la nostra routine si modifica, mettendo in pausa il nostro equilibrio. Occhio dunque a sonno, digestione, intestino, respirazione, energia e risposta del corpo allo sforzo fisico.

Il tema scelto dall’OMS per il Self-Care Month 2026, “Self-Care puts your health in your hands: Test. Track. Thrive”, richiama insomma l’importanza di conoscere meglio il proprio corpo.

Ecco alcuni consigli di Opella per un corretto self-care.

Il sonno: Serate più lunghe, orari irregolari, viaggi notturni, cambi di fuso orario possono alterare il ritmo sonno-veglia, con effetti su energia, concentrazione, umore e benessere generale. Per questo, il self-care passa anche da piccoli accorgimenti: mantenere una certa regolarità negli orari, esporsi alla luce naturale durante il giorno ed evitare pasti troppo pesanti o gli alcolici prima di coricarsi.

La pancia: diarrea del viaggiatore, gonfiore, digestione difficile e cambi di alimentazione. Osservare i sintomi e riconoscere i segnali che richiedono un approfondimento – come la presenza di disidratazione, febbre, dolore intenso o sintomi che persistono nel tempo – è fondamentale per capire quando rivolgersi a un professionista della salute.

La respirazione: aria condizionata, sbalzi termici, congestione e piccoli fastidi respiratori. Il passaggio frequente tra caldo e ambienti climatizzati, insieme ad aria troppo secca e sbalzi termici, può irritare le vie respiratorie e favorire fastidi come naso chiuso, gola secca, tosse o congestione. Bene optare per un uso corretto dell’aria condizionata e una buona idratazione.

Attenzione inoltre all’affaticamento muscolare: in vacanza ci muoviamo di più, all’aria aperta, del resto il movimento è un alleato fondamentale per la salute. Però non esageriamo. Anche qui il self-care non significa ignorare i segnali, ma ascoltarli: modulare lo sforzo, recuperare, idratarsi, usare abbigliamento e calzature adeguate e chiedere consiglio in caso di sintomi che non migliorano o limitano le normali attività. Foto Freepik by Magnific

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