Diritto alla riparazione: cosa cambia dal 31 luglio

27 Luglio 2026 - 16:20
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Dal 31 luglio riparare un elettrodomestico o un dispositivo elettronico dovrebbe diventare più semplice. Entro quella data gli Stati UE dovranno recepire la direttiva 2024/1799 sul diritto alla riparazione, pensata per allungare la vita dei prodotti e ridurre così lo smaltimento di beni che possono essere recuperati.

Le nuove regole riguardano dispositivi di ogni tipo e natura, tra lavatrici, aspirapolveri, smartphone e gli altri prodotti per i quali esistono già dei requisiti europei di riparabilità. Anche dopo la scadenza della garanzia legale, il produttore dovrà intervenire quando la riparazione è tecnicamente possibile. Il lavoro potrà essere a pagamento, ma il prezzo dovrà essere ragionevole e l’intervento portato a termine in tempi accettabili.

Prima di iniziare la riparazione, l’azienda potrà fornire un modulo europeo standard con tipo di intervento, costo, durata prevista ed eventuale disponibilità di un prodotto sostitutivo, così da rendere più semplice confrontare preventivi e condizioni. Durante la garanzia, il consumatore continuerà a poter scegliere tra riparazione e sostituzione. Optando per la riparazione ci sarà l’incentivo dell’estensione di un anno della copertura. Se il produttore ha sede fuori dall’UE, l’obbligo ricadrà sul rappresentante autorizzato o sull’importatore.


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