Donna Camilla Savelli, il convento barocco di Borromini che sussurra sotto il Gianicolo
A due passi da piazza San Pietro, alle pendici del Gianicolo, si apre un gioiello barocco spesso ignorato dai percorsi turistici più frequentati; è il Monastero di Santa Maria dei Sette Dolori, fondato nel 1640 dalla duchessa Camilla Virginia Savelli, moglie di Pietro Francesco Farnese. Progettato da Francesco Borromini, il complesso conserva la chiesa ancora aperta ai fedeli e un giardino storico che conserva la struttura originaria, mentre parte del convento è oggi un hotel di lusso.
https://it.wikipedia.org/wiki/Camilla_Virginia_Savelli_Farnese
Architettura incompiuta e interno borrominiano
La facciata in mattoni, rimasta incompiuta, mostra le tipiche linee concave e convesse di Borromini. Sulla sinistra si apre il portone della chiesa, sulla destra l’ingresso che conduce alle aree ricettive. L’interno a pianta longitudinale è segnato da un colonnato continuo le cui superfici mutano da convesse a concave, esemplificando la forza ascensionale propria del maestro barocco. I lavori, avviati da Borromini, furono interrotti nel 1665 a causa delle ristrettezze economiche dei Farnese.
Dal convento all’hotel rispetto per il progetto originario
Negli anni il monastero ha vissuto molteplici vite; destinato alla vita religiosa di giovani nobili di salute fragile, ospitò dal 1951 un asilo per i bambini di Trastevere. Dopo un restauro attento ai canoni borrominiani e al progetto originale, la struttura è stata trasformata nel 2008 nell’hotel quattro stelle Donna Camilla Savelli, del brand VRetreats (VOIhotels), con 94 camere — tra cui 8 suite e una Premiere Suite — ricavate adattando le celle senza interventi invasivi. Nel refettorio, con quadri originali del convento, viene servita la prima colazione E alcuni ambienti conservano portoncini, finestre e soffitti lignei restaurati.
Il giardino e le curiosità quotidiane
I tre lati del monastero si affacciano su un giardino il cui assetto attuale risale al 1864; all’epoca ogni aiuola era curata da una singola suora. Al centro si trova una fontana del XVII secolo. Oggi l’Elementa Lounge Bar & Bistrò sfrutta lo spazio estivo per gli aperitivi, con cocktail che omaggiano le famiglie storiche romane come i Pamphilj e i Barberini. Nonostante la trasformazione a scopi ricettivi, tre suore continuano a vivere in un’ala del complesso, mantenendo un legame vivo con la vocazione originaria.
Una tappa discreta ma significativa
Il Monastero di Santa Maria dei Sette Dolori resta una tappa discreta per chi passeggia per Trastevere; è un esempio di come il patrimonio storico-artistico di Roma possa essere valorizzato conciliando conservazione, uso contemporaneo e fruizione pubblica
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