Dopo Bonelli tocca a Fratoianni: il clima peggiora se resta la destra. Delirio Avs che pensa di abbassare il termometro per decreto

18 Agosto 2026 - 17:20
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Dopo Bonelli tocca a Fratoianni: il clima peggiora se resta la destra. Delirio Avs che pensa di abbassare il termometro per decreto

Fratoianni se la prende col governo anche per il caldo estivo

Per la sinistra radical green è sempre colpa del governo: e scatta la seconda puntata dello sciacallaggio Avs sul caldo estivo. Dopo le surreali filippiche di Angelo Bonelli, la saga del catastrofismo estivo targato Alleanza Verdi-Sinistra si arricchisce di un secondo esilarante capitolo. A prendere il testimone della narrazione apocalittica stavolta è Nicola Fratoianni, che sui social decide di addebitare direttamente al governo Meloni perfino i picchi del termometro e il conto delle fatture dei condizionatori. Una vera e propria crociata ideologica, insomma, in cui ogni raggio di sole diventa un’occasione per fare sciacallaggio politico.

Caldo estivo, dopo Bonelli tocca a Fratoianni delirare su clima e governo

«Ventidue miliardi: questo è il prezzo che paghiamo ogni anno per il caldo estremo figlio della crisi climatica, secondo le ultime inchieste. Come un’intera manovra di bilancio. Incendi che devastano il Paese, siccità che distrugge i raccolti e prosciuga i fiumi, come le maggiori spese per tenere accesi i condizionatori o la produttività di chi lavora che crolla alle alte temperature. Per non parlare delle migliaia di morti premature a causa delle ondate di calore: oltre 10mila in Europa solo durante l’ultima settimana di giugno», scrive su Facebook Nicola Fratoianni che evidentemente è infiammato dalle alte temperature come dalla demagogica rosso-verde.

“La situazione non può che peggiorare (se resta questo esecutivo?)”

Un concentrato di allarmismo prêt-à-porter, quello del leader di Avs, inaugurato da Bonelli un paio di giorni fa, e in cui si mischiano cifre sparate nel mucchio e le solite invettive anti-governative, con tanto di sentenze punitive, oltre che ricette purganti indirizzate come improbabili soluzioni a imprese e famiglie italiane. «E che sia chiaro: di questo passo la situazione – prosegue il leader rossoverde – non potrà fare altro che peggiorare. Per questo è sempre più urgente farla finita con climafreghisti e negazionisti, come chi ci governa. Servono subito – conclude Fratoianni – azioni per ridurre le nostre emissioni. Mettere in sicurezza persone, attività e territorio dalla crisi climatica. E fare in modo che non siano i più deboli a pagare. Perché giustizia sociale e giustizia climatica camminano insieme. O non camminano. Ed è è quello che intendiamo fare». Ossia? «Cambiare la rotta per impedire il peggio».

Siamo al grottesco: per la sinistra radicale anche il caldo estivo è colpa di Giorgia Meloni

Come a dire che, secondo il dogma di Avs, basterebbe un decreto legge per spegnere l’estate o domare il clima globale. E alla fine della fiera delle vanità ecologiche, dalle crociate anti-auto alle fustigazioni strumentali, Avs dimostra ancora una volta che la vera emergenza non è tanto il meteo. Quanto, piuttosto, l’ossessione ideologica di una sinistra radicale, incapace di offrire soluzioni reali. Ma solerte e costante nell’addebitare colpe politiche e variabili climatiche all’esecutivo di cui è all’opposizione.

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