Ebola: l’Alta corte del Kenya sospende per altre tre settimane la costruzione del centro di quarantena degli Usa
L’Alta corte del Kenya ha bloccato per altre tre settimane la costruzione di una struttura di quarantena per l’ebola finanziata da Washington e destinata ad accogliere cittadini degli Stati Uniti presso la base aerea di Laikipia. La sentenza, riferiscono i media kenioti, è stata pronunciata oggi, 2 giugno, in una seduta di aggiornamento fissata dopo che la stessa corte aveva sospeso temporaneamente il progetto in seguito a un ricorso presentato da un’organizzazione legale. Nella sentenza odierna, la giudice Patricia Nyaundi ha ordinato lo stop temporaneo a qualsiasi attività di costruzione o avvio operativo della struttura fino alla conclusione del procedimento giudiziario. Il tribunale ha inoltre imposto al governo del Kenya di rendere pubblici tutti gli accordi e i protocolli operativi legati al progetto entro sette giorni, fissando la prossima udienza per il 23 giugno. Nonostante lo stop deciso dal tribunale, secondo fonti diplomatiche statunitensi aerei militari Usa avrebbero continuato negli ultimi giorni a trasportare personale e materiali in Kenya.
La struttura, prevista all’interno della base dell’aeronautica militare di Laikipia, nel Kenya centrale, dovrebbe ospitare fino a 50 posti letto ed essere destinata a cittadini statunitensi che potrebbero essere stati esposti al virus in Repubblica democratica del Congo o in Uganda. Il progetto ha suscitato forti critiche da parte di attivisti ed associazioni keniote, che accusano gli Stati Uniti di voler trasferire nel Paese il rischio sanitario legato alla gestione dell’ebola. Le manifestazioni contro il progetto si sono intensificate negli ultimi giorni: centinaia di persone sono scese in piazza a Nanyuki per contestare la costruzione della struttura, accusando il governo di aver autorizzato un’iniziativa percepita come pericolosa per la popolazione locale. Secondo gli organizzatori delle proteste, la polizia avrebbe aperto il fuoco sui manifestanti, causando la morte di due persone. Le autorità locali non hanno confermato ufficialmente le circostanze dei decessi: la polizia ha dichiarato di non essere a conoscenza delle morti, mentre una fonte di sicurezza ha confermato due vittime senza specificarne le cause.
La decisione del tribunale arriva in un contesto di forti tensioni politiche e sociali legate all’accordo sanitario tra Nairobi e Washington. Il presidente keniota William Ruto ha difeso l’accordo con gli Stati Uniti, definendo la struttura parte di un più ampio piano di preparazione sanitaria e di cooperazione con Washington. Secondo il capo di Stato, il centro non sarebbe destinato esclusivamente a cittadini stranieri, ma potrebbe servire anche la popolazione kenyota. “Abbiamo un governo responsabile. Sappiamo quello che stiamo facendo”, ha dichiarato Ruto, cercando di ridimensionare le polemiche. Il progetto si inserisce tuttavia in un contesto di crescente allarme sanitario nell’Africa orientale. L’epidemia, legata a una rara variante del virus ebola, è concentrata nella parte orientale della Repubblica democratica del Congo e ha già registrato casi di contagio anche in Uganda. Secondo le stime, si contano oltre 900 casi sospetti e più di 220 decessi, anche se gli esperti ritengono che i numeri reali possano essere più alti a causa di una diffusione non pienamente tracciata. Da parte sua, l’amministrazione statunitense ha ribadito la propria intenzione di evitare l’ingresso di casi di ebola sul territorio nazionale, adottando una linea più restrittiva rispetto a precedenti epidemie. La struttura in Kenya sarebbe gestita da personale del Servizio sanitario pubblico degli Stati Uniti e destinata a ospitare persone esposte al virus ma ancora asintomatiche, che verrebbero eventualmente trasferite in altri Paesi in caso di sviluppo della malattia.
Leggi anche altre notizie su Nova News
Clicca qui e ricevi gli aggiornamenti su WhatsApp
Seguici sui canali social di Nova News su Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram
L'articolo Ebola: l’Alta corte del Kenya sospende per altre tre settimane la costruzione del centro di quarantena degli Usa proviene da Agenzia Nova.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)