Festambiente 2026 si presenta in Regione Toscana, al via il 5 agosto a Rispescia

La sostenibilità non soltanto da raccontare, ma da vivere attraverso un evento che tenga insieme buone pratiche, partecipazione e confronto. È con questa impostazione che Festambiente si prepara a festeggiare il suo 38esimo compleanno, riunendo istituzioni, cittadini, imprese, associazioni e territori attorno alle molte facce della transizione ecologica.
Il festival nazionale di Legambiente tornerà dal 5 al 9 agosto a Rispescia, nel Comune di Grosseto, in località Enaoli. L’edizione 2026 è stata presentata oggi a Palazzo Strozzi Sacrati, alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del coordinatore nazionale di Festambiente Angelo Gentili e del presidente di Legambiente Toscana Fausto Ferruzza.
Cinque giorni di incontri e iniziative affronteranno energie rinnovabili, economia circolare, biodiversità, agroecologia, legalità ambientale, mobilità sostenibile e giustizia climatica. Al dibattito sulle politiche ambientali si affiancheranno musica, teatro, sport, benessere e attività dedicate ai più piccoli.
«Saluto con soddisfazione questa trentottesima edizione di Festambiente e mi complimento con gli organizzatori di Legambiente perché sono riusciti, se possibile, a proporre un programma ancor più ricco, ma direi ancor più attuale e interessante – dichiara Giani – E non poteva essere altrimenti, visto l’impegno ultradecennale su queste tematiche e il direi drammatico riproporsi di una questione, quella dei cambiamenti climatici, di cui molto si è discusso e poco si è fatto».
Da qui l’appello rivolto dal presidente toscano alla responsabilità individuale e politica. «L’urgenza di una presa di coscienza da parte di tutti e un’assunzione di responsabilità da parte di chi amministra sono quanto mai vitali e necessari. L’invito che rivolgo a ciascuno è quindi quello di raggiungere il cuore della Maremma per partecipare a questo evento, in grado di proporre idee, soluzioni e strategie rivolte al pubblico ma anche ad ogni singolo cittadino per tornare a mettere al centro la tutela della natura, della biodiversità e i comportamenti ecologicamente più sostenibili così come la situazione richiede con urgenza».
«Festambiente continua a essere molto più di un festival – aggiunge Gentili – È una comunità che ogni anno cresce, si rinnova e dimostra che la transizione ecologica non è uno slogan, ma un percorso concreto che coinvolge istituzioni, cittadini, imprese, associazioni e territori».
Il programma porterà a Rispescia le buone pratiche già presenti nel Paese e le esperienze più innovative, cercando di costruire nuove alleanze in una fase segnata dagli effetti della crisi climatica, dall’aumento delle disuguaglianze e dalla necessità di ripensare il modello di sviluppo.
Per Legambiente Toscana, questa trasformazione incrocia direttamente anche i temi della pace e della solidarietà. «Promuovere un nuovo modello energetico, più giusto e responsabile – conclude Ferruzza – non è mai un’azione fine a sé stessa, ma un segno forte e tangibile del nostro NO alle fonti fossili, che continuano a generare caos, guerre e disuguaglianze a tutte le latitudini planetarie. E che l’epicentro di questo messaggio forte sia la Toscana non può e non deve percepirsi come casuale».
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