Flotilla, sei italiani fermati in Libia rientrano in Italia: “Paura per i compagni arrestati”
“Noi stiamo bene, ovviamente siamo estremamente preoccupati per i nostri compagni e compagne che non sentiamo ormai da quattro giorni, perché quella che è avvenuta è stata una vera e propria cattura”. È il drammatico racconto di Sara Suriano, tra i sei italiani della carovana di terra della Flotilla fermata in Libia. Suriano faceva parte di un convoglio di circa 300 persone in rappresentanza di 25 paesi che voleva recarsi a Gaza per portare aiuti umanitari. Il suo gruppo fermo al confine tra la Libia dell’ovest e la Libia dell’est si è poi diviso per andare a trattare il passaggio del convoglio.
La delegazione – con due italiani – incaricata della trattativa è stata poi trattenuta e di loro ad oggi ancora non si hanno notizie. “Ora non ci sono collegamenti diretti, non ci sono dialoghi diretti dell’Italia con i nostri compagni e tutto quello che sappiamo è mediato dal governo della Libia”, aggiunge Massimo Marchini, veneziano.
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