Galileo... o Galilei? L'origine di una tradizione
Tutti, praticamente, riconosciamo in Galileo Galilei la figura del "padre della scienza moderna", colui che — con telescopio, esperimenti e calcoli — ha superato la vecchia filosofia naturale e inaugurato il metodo sperimentale. Eppure nelle nostre conversazioni salvo poche eccezioni, lo chiamiamo semplicemente "Galileo", come si farebbe con un artista rinascimentale o un poeta, e non come con uno scienziato moderno del calibro di Newton o Keplero. Perché?. La tradizione italiana e il nome iconico
"Galileo" è diventato un nome-iconico, un'identità culturale prima ancora che storica. Nel suo tempo era abbastanza comune usare il nome proprio più del cognome, e nel suo caso quel nome era così raro e distintivo da bastare da solo. Inoltre questa forma si è radicata nella tradizione italiana che spesso riconosce i grandi del sapere e dell'arte con il nome di battesimo: Leonardo, Raffaello, Dante. A molti, dunque, la scelta di "Galileo" restituisce quella dimensione di uomo universale che incarna perfettamente il passaggio tra Rinascimento e scienza moderna — un passaggio che fu, per molti aspetti, epico e fondativo.
Galileo Galilei: la rivoluzione scientifica e il ruolo del cognome
Eppure è legittima anche la posizione di chi preferirebbe chiamarlo "Galilei". Anzi: sarebbe coerente con la convenzione scientifica che, dal Seicento in poi, tende a privilegiare i cognomi. Ma nel suo caso la storia ha preso un'altra strada. Nel tempo, "Galileo" è diventato sinonimo stesso di rivoluzione scientifica, di rottura con l'autorità cieca, di fiducia nell'esperienza. Non è informalità: è memoria culturale.. Non sorprende che Albert Einstein, riflettendo sul ruolo di Galileo, ne colga il valore simbolico oltre che scientifico. Scrisse infatti: "Fu perché riconobbe che le conclusioni ottenute solo con processi razionali sono, rispetto alla realtà, vuote, che Galileo divenne il padre della fisica moderna e, di fatto, dell'intera scienza naturale moderna". Una frase che sembra spiegare perché il suo nome abbia finito per superare persino il suo cognome: Galileo non fu solo uno scienziato, ma un nuovo inizio — quasi il primo "eroe" del metodo sperimentale.
Chiamatelo insomma come credete, o come vi piace di più, "Galileo" o "Galilei", ma con la consapevolezza che ogni volta che pronunciamo quel nome stiamo evocando non solo una persona, ma la nascita stessa del nostro modo moderno di conoscere il mondo..
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