Gila: "Volevo il Milan a tutti i costi, grazie Tare"

17 Agosto 2026 - 13:40
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Il difensore spagnolo racconta il trasferimento dalla Lazio alla corte di Amorim in rossonero nonostante l'interesse del Napoli di Allegri.

Mario Gila vuole prendersi il Milan.


Il difensore spagnolo (classe 2000 scuola Real Madrid), arrivato dalla Lazio per 30 milioni di euro, ha dichiarato in un'intervista a La Gazzetta dello Sport: "Arrivare qua per me significa realizzare un po' un sogno. Fin da bambino, come tutti, pensavo di diventare un calciatore, però arrivare a questi livelli non è facile e quindi è un sogno".


"Sono molto contento di essere al Milan. Abbiamo una bella squadra e, anche se non so cosa voglia fare la società fino alla fine del mercato, sono convinto che il nostro è un gruppo competitivo. Lo abbiamo dimostrato facendo bene contro il Manchester United e dobbiamo continuare su questa strada".


GRAZIE TARE

"Un fattore molto importante in questa decisione è stato Igli Tare. Lo ringrazio tantissimo perché è stato una delle persone che mi hanno aiutato di più nella mia carriera e sicuramente ha messo il mio nome nella testa del Milan fin da subito, già a marzo, quando mancavano ancora tanti mesi alla fine della stagione. Dal canto mio credo di aver offerto un ottimo rendimento con la Lazio e questo mi ha consentito di piacere anche ad Amorim, quindi alla fine l’affare è stato concluso e sono molto contento".


"Ho voluto fortemente il Milan perché le parole di Tare erano molto positive sia sulla squadra sia sulla società. Poi ho ricevuto la chiamata di Ruben Amorim e mi ha subito convinto a venire, avere il tecnico e il club che ti vogliono è stato molto importante nella mia decisione. Anche se mi volevano altre squadre (il Napoli di Allegri, ndr), ho sempre considerato che il Milan fosse la scelta migliore".


CON AMORIM

"Con l'allenatore mi sono trovato subito a mio agio, è un tecnico a cui piace parlare con tutti e che cerca di curare i rapporti anche fuori dal campo".


"Giocare con la linea più alta è sicuramente più rischioso. La scorsa stagione ho visto parecchie volte il Milan e aveva uno stile di gioco diverso, molto rispettato anche alla luce dei risultati ottenuti almeno fino a primavera. Però era un gioco molto diverso da quello attuale e magari la squadra aspettava di più e difendeva maggiormente con il blocco basso. Quest’anno l'interpretazione tattica è totalmente diversa e i tre dietro stanno molto più alti, alzando il baricentro. È vero che è tutto più difficile e che si corrono più rischi lanciandosi più metri alle spalle, però così la squadra ha la possibilità di recuperare palloni in una zona più pericolosa del campo. Penso che il nostro calcio sarà molto più propositivo e più offensivo".


MODRIC SPECIALE

"Lui è speciale. Ho avuto la fortuna di conoscerlo quando ero più piccolo e sono stato con lui al Real Madrid. Mi allenavo con la prima squadra e, anche se l’ho 'vissuto' poco, lo guardavo come un riferimento: era un giocatore da ammirare, da osservare e dal quale imparare".


"Ritrovarmi con Luka qua al Milan per me è un regalo del destino. Mi piace parlare con lui, conoscerlo e ascoltare i suoi suggerimenti e tutto quello che può trasmettermi. Sono sicuro che mi farà migliorare tantissimo come giocatore e, soprattutto, come mentalità".

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