Gli stadi non vivono più solo di calcio e l’Allianz Stadium prova a cambiare modello

Per decenni gli stadi italiani hanno vissuto quasi esclusivamente al ritmo del calendario calcistico. Oggi qualcosa sta cambiando. Sempre più impianti cercano di trasformarsi in spazi capaci di ospitare grandi eventi durante tutto l’anno, ampliando le occasioni di utilizzo e creando nuove fonti di ricavi oltre alle partite. La prima stagione di concerti dell’Allianz Stadium di Torino va letta anche in questa prospettiva.
Con la conclusione dell’ultimo appuntamento del calendario estivo, lo stadio della Juventus ha archiviato sette concerti in poco più di un mese, ospitando oltre duecentocinquantamila spettatori. Ad aprire la programmazione è stato Rockin’1000, seguito dai live di Tiziano Ferro, Max Pezzali – protagonista di una doppia data –, Ligabue, Sfera Ebbasta ed Eros Ramazzotti.
Per il club si tratta della prima vera stagione interamente dedicata alla musica dal vivo. Un banco di prova che, secondo la Juventus, ha confermato la capacità dell’impianto di alternare rapidamente le esigenze sportive a quelle delle grandi produzioni live, grazie alle caratteristiche della struttura e all’organizzazione logistica.
L’impatto non si è limitato allo stadio. La società sottolinea come i concerti abbiano avuto effetti anche sulle altre attività del gruppo, a partire dal J|Hotel. In un periodo che storicamente registrava un tasso di occupazione inferiore al cinquanta per cento, la struttura ha superato in media l’ottanta per cento, grazie a oltre duemilaquattrocento pernottamenti legati agli eventi musicali e quasi tremilacinquecento ospiti complessivi nel corso del mese. Numeri che evidenziano come appuntamenti di questo tipo possano generare ricadute anche sul turismo e sull’indotto cittadino.
La scelta si inserisce in una tendenza sempre più diffusa nel panorama internazionale. I grandi stadi vengono progettati e gestiti come strutture polifunzionali, capaci di ospitare sport, concerti, eventi aziendali e spettacoli durante tutto l’anno, aumentando così il rendimento degli investimenti e la sostenibilità economica degli impianti.
La sperimentazione torinese, almeno nei numeri, sembra aver dato risultati incoraggianti. Per questo la macchina organizzativa guarda già alla prossima stagione. Per il 2027 sono già stati annunciati i concerti di Olly, Achille Lauro e il doppio appuntamento dei Pinguini Tattici Nucleari, mentre la Juventus punta ad ampliare ulteriormente il calendario e a rafforzare i servizi dedicati al pubblico.
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