Governance etica dell’IA: da Milano l’appello del Nobel Giorgio Parisi all’Unione Europea

20 Maggio 2026 - 22:23
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Governance etica dell’IA: da Milano l’appello del Nobel Giorgio Parisi all’Unione Europea
palazzo regione lombardia

Palazzo Lombardia ha ospitato la seconda edizione degli Stati Generali dell’Intelligenza Artificiale, l’appuntamento promosso per definire le strategie della transizione digitale sul territorio, analizzandone l’impatto economico, sociale e le implicazioni etiche. L’evento, svoltosi nella sala Biagi, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e dell’industria per discutere le linee di sviluppo di una tecnologia considerata cruciale per il posizionamento internazionale della regione.

I lavori sono stati aperti dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha rivendicato gli investimenti effettuati dall’amministrazione per favorire la cooperazione tra centri di ricerca pubblici e privati. «Siamo qui per delineare un futuro in cui l’IA sia al servizio della crescita e del benessere dei nostri cittadini. Regione Lombardia ha investito da subito in questo settore, aprendo alla collaborazione diretta tra centri di ricerca pubblici e privati, perché il futuro non va soltanto individuato, ma anticipato: solo così diventa strumento di sviluppo. È per questo che il modello regionale lombardo è al vertice di tutte le classifiche negli ambiti innovativi», ha dichiarato il governatore. Fontana ha inoltre ricordato l’integrazione di questi obiettivi nel Piano regionale di sviluppo sostenibile (Prss), soffermandosi sulle ricadute pratiche nei servizi pubblici: «Il termine sostenibile si riferisce proprio alla trasversalità di questa visione e all’enorme impatto positivo al servizio dei cittadini. Penso sempre all’utilità che questa tecnologia ha in campo sanitario: l’utilizzo di sistemi avanzati potrà fare la differenza nella prevenzione, anche grazie alla conoscenza e alla gestione dei dati che ci permette di agire su determinate patologie studiandone gli sviluppi con largo anticipo. Questa è la strada da seguire».

L’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, ha illustrato il quadro normativo e finanziario a supporto del settore, richiamando il Progetto di legge per l’introduzione dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione e nelle imprese locali. «La norma, che andrà in Aula per l’approvazione definitiva entro la fine dell’estate, è una cornice, ma quello che ci sta a cuore è spingere verso un giusto equilibrio tra opportunità e rischi dell’IA. Vogliamo mettere a disposizione uno strumento che permetta di utilizzare al meglio il capitale umano. Abbiamo investito oltre 450milioni di euro attraverso i bandi dedicati alla ricerca e all’innovazione. Ottenendo risultati straordinari, a giudicare dalla progettualità depositata», ha spiegato Fermi. L’assessore ha poi individuato le priorità future nel monitoraggio dei progetti finanziati e nel sostegno alle realtà produttive minori: «Una delle questioni più importanti, per un ente come il nostro, è quello di accompagnare chi fa più fatica, chi ha più bisogno: le imprese piccole che non riescono a investire in infrastrutture a supporto dell’IA, delle tecnologie che farebbero la differenza dal punto di vista produttivo. Infine, in questo percorso che abbiamo intrapreso ormai da due anni, un grande aiuto sta arrivando dalla rete tra sistema universitario lombardo e impresa, con l’università sempre più aperta alle esigenze delle aziende. Un dialogo costruttivo avviato anche grazie a Regione Lombardia».

Il dibattito scientifico ed etico ha visto la partecipazione del premio Nobel per la Fisica e vice presidente dell’Accademia dei Lincei, Giorgio Parisi. Intervenuto in collegamento video, lo scienziato ha espresso un giudizio positivo sull’operato dell’ente e ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una regolamentazione comunitaria. «L’intelligenza artificiale sta diventando sempre più la finestra attraverso cui osserviamo il mondo della rete, tanto da dedicarle molto più tempo di quello che dedichiamo alla via reale. Ma non dobbiamo dimenticare le ricadute che questi sistemi hanno su processi produttivi trasversali, in qualunque settore. Per questo bisogna investire in scienza. Mi rivolgo soprattutto a chi governa in Europa, perché l’Unione Europea è portatrice di valori che sono necessari a una governance eticamente controllata, poiché nessuna tecnologia è neutra», ha affermato Parisi, evidenziando il valore degli investimenti pubblici negli algoritmi di analisi dei dati.

L’incontro è proseguito con gli interventi dei dirigenti regionali Elisabetta Confalonieri, direttore generale dell’assessorato alla Ricerca, e Aldo Colombo, vicesegretario generale per il Pnrr e la digitalizzazione, che hanno analizzato la funzione della Regione come nodo di raccordo tra i diversi attori del territorio. Il programma si è articolato in tre sessioni di confronto tecnico moderate da Massimo Sideri, docente della Luiss Guido Carli. Nel primo panel, dedicato a infrastrutture e formazione, si sono confrontati Susanna Sancassani del Politecnico di Milano, Francesca Ieva dello Human Technopole e Michele Vespe del Centro comune di ricerca della Commissione Europea. La seconda tavola rotonda ha analizzato l’integrazione industriale dell’IA con i contributi di Rita Cucchiara (Università di Modena e Reggio Emilia), Andrea Claudio Cosentini (Intesa Sanpaolo) e Giampiero Savorelli (HP Italia). Infine, il tema della governance globale del calcolo elettronico è stato affrontato da Lucilla Sioli, direttrice dell’EU AI Office, Sebastiano Maffettone dell’Osservatorio Ethos e Fabio Pammolli, presidente dell’Italian Institute of Artificial Intelligence for Industry (AI4I).

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