GP Ungheria, Ferrari getta la pole: Hamilton penalizzato parte quinto
L’avvio delle FP3 presenta subito una sfida per le due SF-26: l’asfalto misura 10 gradi in più rispetto al venerdì, stravolgendo le normali dinamiche di attivazione e gestione delle gomme. Durante i primi giri di esplorazione, Charles Leclerc decide di non ritoccare il proprio assetto, mentre Lewis Hamilton richiede subito una modifica, chiedendo due scatti in più sull’ala anteriore per migliorare l’inserimento.
Il piano di lavoro viene però bruscamente interrotto da una bandiera rossa di dieci minuti. Alla ripartenza, l’attenzione del box prosegue con la simulazione di qualifica, dovendo fronteggiare avversari apparsi fin da subito molto più agguerriti. Nonostante il fastidio del traffico, Lewis riesce temporaneamente a imporsi in vetta con parziali record.
L’inglese non è del tutto soddisfatto della propria vettura, in quanto deve gestire un sovrasterzo ancora presente, anche se meno penalizzante rispetto alle FP2. Il clima via radio dei ferraristi svela alcune tensioni. Da un lato, Charles lamenta grosse difficoltà nell’attivare la gomma. Dall’altro, Lewis mostra insofferenza per le continue e minuziose regolazioni che deve apportate alla sua monoposto.
Nonostante queste difficoltà di warmup e un giro tutt’altro che perfetto, Leclerc riesce a piazzare la zampata: lo fa staccando il compagno di squadra di quasi quattro decimi e salendo in testa. La sessione prosegue con un breve test a serbatoi pieni di circa cinque tornate, dove le Rosse offrono riscontri rassicuranti. Si torna poi ai box per un rapido studio della telemetria.
A dieci minuti dal termine, i piloti montano Soft nuove. Il giro di lancio è aggressivo, ma il cronometro evidenziadifficoltà nel secondo settore. Leclerc, ostacolato anche dal traffico, accusa un ritardo di oltre tre decimi dalla vetta; Hamilton fa un po’ meglio, ma senza brillare. I tentativi successivi si infrangono sugli errori: Charles blocca in curva 1, mentre Lewis perde il posteriore nel T2.
La Ferrari chiude la mattinata senza aver trovato la giusta quadra sul giro secco. Le due SF-26 hanno perso la naturale docilità di manovra vista il venerdì, rivelandosi più scorbutiche. Gli ingegneri del Cavallino Rampante dovranno fare quadrato per bilanciare l’auto nel secondo settore, un intervento cruciale in vista di una qualifica che si preannunciava tiratissima.
GP Ungheria, analisi Qualifica: Ferrari perde la pole per un soffio
La sessione classificatoria si apre con le gomme Medie, una mescola ignorata nelle libere del sabato. Lewis Hamiltonmette subito in cassaforte il passaggio del turno con un giro pulito ed efficace. Per Charles Leclerc, invece, l’avvio è in salita. Ostacolato dal traffico e privo del giusto feeling con la sua SF-26, il monegasco è costretto agli straordinari.
Nonostante un tempo che gli avrebbe già garantito l’accesso in Q2, il monegasco decide comunque di effettuare ulteriori giri per cercare quella sintonia con la vettura che sembra ancora mancargli. Il ferraristi migliora, ma incassa comunque due decimi abbondanti dal compagno. Alla fine chiude in una pozione che lascia presagire una qualifica in salita.
Quando il gioco si fa serio, la gestione termica degli pneumatici diventa l’assoluta priorità. Leclerc è il primo a sfidare il cronometro montando le Soft nuove, guidato passo passo dall’ingegnere Bozzi. La sfortuna però è in agguato: un lungo di Hadjar innesca una bandiera gialla, costringendolo ad alzare il piede proprio nel terzo settore e rovinando il suo giro.
Lewis Hamilton, sceso in pista poco dopo, non perdona: stampa un parziale record nel T3 e si prende la vetta, pur dichiarandosi insoddisfatto via radio. Il secondo e ultimo run rimette le cose a posto: con gomma fresca Charles strappa la seconda posizione, mentre Lewis si accontenta della terza con coperture usate. La Ferrari dimostra di essere della partita? Finalmente sì.
L’atto finale è un duello sui dettagli, dove l’outlap per innescare correttamente l’isteresi della gomma fa la differenza tra la gloria e la sconfitta. Nel primo assalto decisivo, Hamilton strappa la pole provvisoria, ma il suo giro è sporcato da due errori che lasciano margine agli avversari. Charles è ancora in difficoltà e accusa due decimi di ritardo.
Un errore in curva 1 figlio di pneumatici troppo freddi gli preclude la prima fila. Per questo chiede a Bozzi maggiore aggressività nel giro di lancio successivo. Il secondo e ultimo tentativo si trasforma però in un disastro. Lewis sbaglia nuovamente l’approccio in curva 1, compromettendo da subito la sua rincorsa, purtroppo imitato a ruota da Charles. Ferrari esce in pista troppo presto? È probabile.
A mettere la parola fine sulle speranze arriva il testacoda di Verstappen, che costringe i ferraristi ad alzare definitivamente il piede.Ad approfittarne è un chirurgico Lando Norris, che porta la sua McLaren davanti a tutti per l’inezia di 12 millesimi. Nel box italiano resta l’amaro in bocca: senza quelle piccole sbavature nel primo tentativo, Hamilton avrebbe conquistato la partenza al palo.
GP Ungheria, risultati qualifica:
| POS | NO | PILOTA | TEAM | Q1 | Q2 | Q3 | LAPS |
| 1 | 4 | Lando Norris | McLaren | 1:18.277 | 1:17.456 | 1:17.207 | 16 |
| 2 | 44 | Lewis Hamilton | Ferrari | 1:18.730 | 1:17.803 | 1:17.219 | 15 |
| 3 | 16 | Charles Leclerc | Ferrari | 1:18.984 | 1:17.626 | 1:17.445 | 20 |
| 4 | 12 | Kimi Antonelli | Mercedes | 1:18.726 | 1:18.393 | 1:17.479 | 20 |
| 5 | 81 | Oscar Piastri | McLaren | 1:18.891 | 1:17.928 | 1:17.684 | 15 |
| 6 | 1 | Max Verstappen | Red Bull Racing | 1:18.656 | 1:18.249 | 1:17.725 | 18 |
| 7 | 63 | George Russell | Mercedes | 1:18.856 | 1:18.445 | 1:17.760 | 20 |
| 8 | 6 | Isack Hadjar | Red Bull Racing | 1:18.754 | 1:17.872 | 1:17.856 | 14 |
| 9 | 41 | Arvid Lindblad | Racing Bulls | 1:19.233 | 1:18.360 | 1:18.281 | 18 |
| 10 | 27 | Nico Hulkenberg | Audi | 1:18.796 | 1:18.639 | 1:18.686 | 18 |
| 11 | 30 | Liam Lawson | Racing Bulls | 1:19.161 | 1:18.765 | – | 12 |
| 12 | 10 | Pierre Gasly | Alpine | 1:19.741 | 1:18.844 | – | 12 |
| 13 | 43 | Franco Colapinto | Alpine | 1:19.771 | 1:19.027 | – | 12 |
| 14 | 5 | Gabriel Bortoleto | Audi | 1:19.069 | 1:19.105 | – | 11 |
| 15 | 31 | Esteban Ocon | Haas F1 Team | 1:20.010 | 1:19.734 | – | 12 |
| 16 | 14 | Fernando Alonso | Aston Martin | 1:20.126 | 1:19.808 | – | 15 |
| 17 | 87 | Oliver Bearman | Haas F1 Team | 1:20.233 | – | – | 6 |
| 18 | 55 | Carlos Sainz | Williams | 1:20.621 | – | – | 9 |
| 19 | 23 | Alexander Albon | Williams | 1:20.658 | – | – | 9 |
| 20 | 18 | Lance Stroll | Aston Martin | 1:20.659 | – | – | 8 |
| 21 | 77 | Valtteri Bottas | Cadillac | 1:20.886 | – | – | 10 |
| 22 | 11 | Sergio Perez | Cadillac | 1:21.322 | – | – | 9 |
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