Gualtieri e l’umiliante 43° posto in classifica. Rampelli: “Nonostante gli aiuti del governo non ha migliorato la città”

C’è un dato che salta agli occhi scorrendo la classifica Governance Poll realizzata per il Sole 24 Ore. Ed è il dato dei sindaci riguardante Roberto Gualtieri, primo cittadino di Roma. A meno di un anno da un turno amministrativo che coinvolgerà molte grandi città, tra cui, appunto, la Capitale, la classifica diventa un indicatore strategico per partiti e coalizioni impegnati nella definizione delle candidature. Stupisce che tra i sindaci al termine del primo mandato molte agenzie e siti di notizie rilancino una “ripresa significativa”, di Gualtieri rispetto al 2025: 54%, con un aumento di otto punti. In realtà, calcolando la sua posizione al 43° posto si tratta di una performance miserrima. Fabio Rampelli spiega bene il perché il sindaco non abbia di che gioire del risultato.
Disastro Roma, Gualtieri solo 43° in classifica
E qui non si tratta di sottolineare il pur entusiasmante secondo posto che si è aggiudicato il sindaco di Ascoli Piceno di centrodestra. Va da sé che il confronto non è probante. Il vicepresidente della Camera invita a riflettere e a leggere bene i numeri. “Mettere a confronto Roma con la bellissima Ascoli Piceno, governata ottimamente dal nostro sindaco Marco Fioravanti, è certamente sbagliato visto che problemi, numero di abitanti e dimensioni suggerirebbero altre comparazioni. Ma il confronto tra Roma e le altre città metropolitane è desolante. L’iniezione straordinaria di fondi derivanti dal Pnrr e dal Giubileo 2025 non sono serviti a nulla. Evidentemente le opere realizzate sono giudicate sbagliate o insufficienti e producono dunque un effetto boomerang rispetto alle altre grandi città che si sono amministrate con i propri fondi ordinari”.
Rampelli: Gualtieri nonostante i fondi straordinari del Pnrr non è riuscito a migliorare la città
Il criterio del Governance Poll non costituisca una simulazione elettorale, ma un indicatore della fiducia dei cittadini nei confronti dell’azione amministrativa del presidente. E la fiducia parla chiaro: il 43° posto di Gualtieri, che in classifica si fa surclassare da Silvia Salis – in carica da un anno – da Stefano Lorusso a Torino e dal sindaco Giuseppe Sala a Milano (a sua volta sempre “geloso” dei denari di cui gode Roma) significa che il Sindaco di Roma “è riuscito a fare interventi miliardari senza migliorarne il volto. Senza incidere sulla qualità della vita – ribadisce il dato Rampelli-. I cittadini non condividono più le proposte della sinistra e si ribellano a un declino ingiusto quanto ingiustificato”.
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