I satelliti stanno cambiando la guerra in Ucraina

19 Agosto 2026 - 04:55
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I satelliti stanno cambiando la guerra in Ucraina

A Ukrainian drone operator from the Kraken 1654 unit, callsign Imla, flies a Vampire drone during a demonstration for The Associated Press, Wednesday, Nov. 5, 2025, in Kharkiv Oblast, Ukraine. (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson)

I droni ucraini cercano soldati russi dentro una casa, in piena notte, nel cuore dei territori occupati. C’è una macchina bianca parcheggiata nel vialetto di una casa, un indizio sufficiente a confermare che i russi sono lì. Gli operatori ucraini preparano il drone, tracciano la rotta e aspettano l’autorizzazione a colpire. Un’immagine satellitare successiva mostrerà due grandi buchi nell’edificio: obiettivo centrato. Un anno fa un’operazione di questo tipo sarebbe stata quasi impossibile. L’immagine sarebbe arrivata più lentamente e colpire un bersaglio mobile con un’informazione vecchia è sempre una scommessa.

Il fronte di guerra è cambiato moltissimo in quattro anni e mezzo. Cambia di stagione in stagione, quasi da un mese all’altro. Certe trasformazioni sono invisibili: lo spazio è diventato molto più vicino al campo di battaglia e le immagini provenienti dallo spazio possono essere raccolte, elaborate e consegnate ai reparti combattenti con una velocità che fino a poco tempo fa sembrava impossibile. Lo ha raccontato il New York Times in un reportage che descrive proprio questo salto tecnologico: «La rapida trasmissione di immagini satellitari di alta qualità alle truppe in prima linea è uno dei principali progressi sul campo di battaglia dell’ultimo anno, che consente all’Ucraina di colpire rapidamente depositi di armi, centri logistici e accampamenti militari situati in profondità nel territorio controllato dalla Russia e nella Russia stessa».

Se prima far arrivare le immagini al fronte poteva richiedere anche qualche giorno, oggi sono disponibili in poche ore; in certi casi particolarmente fortunati basta un quarto d’ora. Grazie a un nuovo strumento sviluppato dall’azienda olandese Bravo1Alpha le immagini vengono trasmesse a un dispositivo che assomiglia a una console portatile per videogiochi. Da lì i piloti possono cercare bersagli, pianificare traiettorie di volo e persino sparare con le armi dei droni. «Le truppe necessitano ancora dell’approvazione dei comandanti di grado superiore per colpire gli obiettivi, riducendo il rischio di errori da parte di piloti meno esperti. Ma la procedura ora è molto più snella», scrive il New York Times. È grazie a questo salto di qualità che Kyjiv è riuscita a isolare la Crimea occupata dalla Russia. I recenti attacchi con l’ausilio di satelliti hanno distrutto i terminal dei traghetti di cui la Russia ha bisogno per rifornire la penisola, nonché le vie logistiche necessarie per mantenere armate e rifornite le truppe impegnate nel sud dell’Ucraina.

«I satelliti possono fornire immagini della stessa area fino a quindici volte al giorno, aiutando i soldati a individuare lievi cambiamenti nel terreno che potrebbero indicare possibili obiettivi russi», si legge ancora sul New York Times. Un satellite può indicare a un drone dove andare e, poche ore dopo, aiutare a capire se il colpo è andato a segno. La stessa immagine satellitare entra in gioco in momenti diversi della stessa operazione.

Poter vedere meglio i soldati russi è di per sé un upgrade per l’Ucraina. Ma questa capacità di vedere e colpire a distanza si inserisce in una guerra che sta progressivamente spostando il proprio centro di gravità dal fronte alla profondità dei due Paesi.

Il Kyiv Independent descrive questa evoluzione attraverso la definizione di «guerra totale», un conflitto in cui non basta colpire l’esercito nemico, ma bisogna indebolire tutto ciò che gli permette di continuare a combattere. Quindi i bersagli primari sono la produzione militare, le fonti di reddito, l’energia, le infrastrutture, i trasporti e, in prospettiva, la capacità della società di sostenere la guerra.

Negli ultimi mesi infatti l’Ucraina ha intensificato gli attacchi contro raffinerie, infrastrutture energetiche, porti, depositi e altri obiettivi situati ben oltre la linea del fronte. La Russia, a sua volta, ha aumentato la pressione sulle infrastrutture economiche ucraine, colpendo magazzini, imprese, logistica e soprattutto le infrastrutture portuali della regione di Odesa.

Nelle guerre del Novecento gli eserciti cercavano di colpire le retrovie con l’aviazione e i missili a lungo raggio, invece in Ucraina la distanza conta sempre meno, perché satelliti, droni e intelligence commerciale permettono di individuare e raggiungere obiettivi molto lontani dalla linea del fronte. E in una guerra sempre più larga, in cui nessuno dei due Paesi coinvolti sembra avere oggi la capacità di ottenere rapidamente una vittoria decisiva sul campo, si punta a rendere sempre più costoso mantenere l’esercito e sostenere il conflitto.

L'articolo I satelliti stanno cambiando la guerra in Ucraina proviene da Linkiesta.it.

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