Il Cagliari rinuncia a Belotti: decisive le visite supplementari
Il Cagliari rinuncia alla possibilità di tesserare l'attaccante: ecco cosa è successo.
Andrea Belotti non tornerà a essere un giocatore del Cagliari: è arrivata la decisione ufficiale da parte del club sardo che, come viene riportato dai colleghi di Sky Sport, ha scelto di tirarsi indietro dalla trattativa dopo le visite mediche supplementari richieste ed effettuate da parte dell'ex centravanti del Torino e della Roma.
Salta, dunque, il suo ritorno e prolungamento di contratto con la società cagliaritana: dura una sola stagione la sua avventura in Sardegna. Ma andiamo ad approfondire la situazione e a comprendere cos'ha portato il Cagliari a prendere questa difficile decisione dopo l'accordo trovato per il rinnovo.
IL MOTIVO
Inizialmente, nel corso degli scorsi giorni, il Cagliari e Belotti avevano trovato una quadra per il prolungamento dell'accordo scaduto in data 30 giugno 2026, andando a rinnovare il contratto: una decisione che sarebbe divenuta ufficiale dopo le classiche visite mediche di rito e la firma nero su bianco sul contratto.
Tuttavia, come riporta Sky Sport, il club rossoblù, dopo le visite mediche, ha chiesto un ulteriore controllo per il giocatore, che nella stagione scorsa si è infortunato al legamento crociato, e ha deciso di non tesserare l'ex Palermo e Albinoleffe: Belotti, infatti, non ha superato questa seconda parte di visite mediche e così l'affare non è andato in porto.
L'INFORTUNIO
Belotti, lo ricordiamo, dopo che era arrivato in Sardegna nel corso dell'estate passata, si era infortunato lo scorso 27 settembre lesionandosi il legamento crociato del ginocchio, per poi tornare a disposizione di Pisacane solamente nel finale di stagione e per qualche spezzone di gara.
LE PAROLE DEL DS
Il direttore sportivo del Cagliari Pietro Accardi, a Sky Sport, ha spiegato così la situazione: "Belotti si è fatto apprezzare molto dal punto di vista umano, ma è stato sfortunato dal punto di vista tecnico con l’infortunio. Volevamo ripartire da lui e concedergli un’opportunità, ma purtroppo dopo delle visite approfondite i tempi si sono allungati: di conseguenza abbiamo pensato, a malincuore, che non sia opportuno continuare con lui. Ci teniamo al ragazzo, ci siamo affezionati, ma abbiamo fatto questa scelta per il bene del Cagliari. Il ragazzo è maturo e ha capito la decisione, voleva mettersi in discussione ma nessuno di noi si aspettava questo epilogo".
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