“In Rai mafia e massoneria”: spuntano gli sconcertanti audio di Ranucci. Il giornalista smentirà?

25 Luglio 2026 - 18:40
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“In Rai mafia e massoneria”: spuntano gli sconcertanti audio di Ranucci. Il giornalista smentirà?

Ranucci

Sigfrido Ranucci continua a far parlare di sé. Questa volta al centro dell’attenzione ci sarebbero delle accuse mosse dal vicedirettore della Rai al servizio pubblico nel quale lavora. Il Quotidiano La Verità ha infatti dedicato a questo tema la prima pagina di oggi, sostenendo di essere in possesso di file audio scambiati via messaggio su whatsapp. Conversando con Valentina Pelliccia, il cui nome è salito agli onori del grande pubblico nelle ultime settimane dopo essere uscito sul sito Dagospia, il giornalista parlerebbe della presenza di mafia e massoneria all’interno della Rai. Senza specificare chi sarebbero questi soggetti. Dichiarazioni che hanno suscitato le ira di FdI e dei sindacati che pretendono chiarezza, mentre l’azienda conferma che Report continuerà ad andare in onda e che è un brand pubblico e non una trasmissione di proprietà personale. A questo punto si attende una smentita o una conferma del giornalista.

Le parole di Ranucci, i “servizi segreti e i poteri occulti”

Nella chat con Valentina Pelliccia, come riporta La Verità, il conduttore di Report, parlerebbe della presenza di ” un po’ di mafiosi e massoni” all’interno della Rai. Non solo: nei messaggi verrebbero citati poteri occulti, servizi segreti. Lo stesso quotidiano diretto da Maurizio Belpietro si chiede come mai, un vicedirettore pubblico, pur convinto di fatti abbastanza gravi, non abbia mai presentato una denuncia su queste presunte infiltrazioni.

FdI: “Dichiarazioni inaccettabili, faccia i nomi”

I componenti della Commissione di vigilanza Rai di FdI in una nota censurano le dichiarazioni del giornalista. “Sono gravissime le parole di Sigfrido Ranucci riportate oggi da La Verità, secondo cui in Rai ci sarebbero massoni e mafiosi. Si tratta di affermazioni pesantissime fatte da un dirigente contro la sua azienda, che gettano ombre stesse inquietanti sulla Rai. Dinanzi a queste dichiarazioni delle due l’una: o Ranucci esce allo scoperto e denuncia la presenza della massoneria e della criminalità organizza in Rai, oppure l’Azienda deve tutelarsi da queste accuse infamanti e pesantemente lesive della sua immagine, intervenendo contro il conduttore. È inutile ricordare che la Rai è un’azienda di Stato e quindi inevitabilmente il danno d’immagine si ripercuote sull’Italia stessa Riteniamo che in considerazione della gravità di queste affermazioni occorra fare subito chiarezza”.

I sindacati: “Intervenga anche l’Ordine dei giornalisti”

Durissima anche la nota di Unirai-Figec: “Se le affermazioni attribuite a Sigfrido  Ranucci nella presunta chat pubblicata dal quotidiano La Verità fossero vere, ci troveremmo di fronte a un fatto di estrema gravità. Sostenere che in Rai ci siano ‘mafiosi e massoneria’ non può essere liquidato come uno sfogo privato. Se un giornalista d’inchiesta del calibro di Ranucci è realmente a conoscenza di fatti così gravi, ha il dovere professionale e morale di denunciarli alle autorità competenti e di raccontarli ai cittadini con il rigore che da sempre rivendica nel proprio lavoro. Se invece si trattasse di affermazioni prive di riscontri, allora risulterebbero offensive nei confronti delle migliaia di lavoratrici e lavoratori Rai che ogni giorno svolgono con serietà e onestà il proprio servizio e, in tal caso, intervengano l’Audit Rai e l’Ordine dei Giornalisti con gli strumenti di propria competenza”

 

 

 

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