Inchiesta sul Garante della privacy, nel mirino Stanzione e i membri del collegio: le accuse di peculato e corruzione

Gen 16, 2026 - 00:00
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Inchiesta sul Garante della privacy, nel mirino Stanzione e i membri del collegio: le accuse di peculato e corruzione

L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ancora al centro delle bufera. Questa mattina agenti della Guardia di Finanza sono entranti nella sua sede di Roma per sottoporre a sequestro computer e telefoni.

La Procura di Roma ha infatti aperto un’inchiesta sulle attività del Garante e tra gli indagati ci sono tutti i membri del collegio (Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza), incluso il suo presidente Pasquale Stanzione. I reati ipotizzati sono corruzione e peculato.

In particolare, secondo quanto riferisce Repubblica, a Stanzione e agli membri del collegio del Garante i pm capitolini contestano l’uso improprio di fondi o beni pubblici a cui avevano accesso per via della loro posizione, da cui l’accusa di peculato, e l’ottenimento di favori o denaro per influenzare le decisioni dell’Autorità, per cui è scattata l’accusa di corruzione.

Due le questioni chiave. Una coinvolge ITA Airways, la compagnia aerea nata dalla “ceneri” di Alitalia: secondo la Procura i membri del collegio avrebbero deciso di assegnare una sanzione definita “meramente formale” alla società dopo aver ricevuto una tessera del programma fedeltà della compagnia aerea del valore stimato di 6mila euro. Inoltre i membri del collegio avrebbero frequentemente chiesto rimborsi per spese non legate alla loro attività lavorativa, tra acquisti in macelleria o sedute dal parrucchiere, usando inoltre per scopri personale l’auto a disposizione per le loro funzioni pubbliche.

L’indagine nasce dopo mesi di scontri a distanza tra il Garante e Report, la trasmissione di Rai3. Il programma condotto da Sigfrido Ranucci aveva iniziato a puntare il dito contro il Garante della privacy dopo esser stato multato da quest’ultimo per la diffusione di una registrazione audio di una conversazione privata tra l’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e sua moglie.

Secondo Report la decisione di multarli era stata presa su impulso del governo Meloni a seguito della visita di Agostino Ghiglia, componente del collegio direttivo vicino a Fratelli d’Italia, presso la sede del partito della premier in via della Scrofa a Roma.

In un altro servizio Report accusava i membri del Garante anche per una seconda multa ridotta, quella nei confronti di Meta, la società proprietaria tra le altre cose di Facebook, Instagram e WhatsApp. Il caso era quella della violazione della privacy delle persone riprese con i Ray-Ban Meta Glasses, gli occhiali tecnologici di Meta dotati di telecamera: i funzionari del Garante avevano proposto una multa di 44 milioni di euro, ridotta a 12,5 milioni dai membri del collegio chiamato a decidere la versione definitiva. Secondo Report lo sconto sarebbe arrivato a seguito di un incontro tra Ghiglia e Angelo Mazzetti, responsabile delle relazioni istituzionali di Meta in Italia, ricostruzione smentita dal Garante.

Recentemente dal Garante si era dimesso il segretario generale Angelo Fanizza (estraneo all’inchiesta) per una mail inviata ai dipendenti a cui chiedeva gli accessi ai portali per scovare le eventuali “talpe” che avevano fornito a Report materiale per le inchieste della trasmissione, ma non è su questo aspetto che verte l’indagine della Procura di Roma.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia