Inter, perché Dimarco non rinnova? Dal cambio agente alle richieste, c'è un'opzione nel contratto

16 Luglio 2026 - 15:55
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Del rinnovo del terzino interista si parla da mesi, ma la situazione è ancora in fase di stallo.

Federico Dimarco è stato senza ombra di dubbio l'uomo Scudetto dell'Inter nella scorsa stagione. L'MVP della Serie A 2025/2026 sarà uno dei pilastri della squadra allenata da Cristian Chivu anche in questa stagione, ma sul suo futuro ad Appiano Gentile rimangono ormai da diverso tempo alcune ombre legate al suo status contrattuale.


Il terzino classe 1997 è infatti in scadenza di contratto ufficialmente al 30 giugno 2027 e i discorsi sul rinnovo iniziati ormai da tempo non hanno ancora portato a una fumata bianca. E anzi, nel frattempo, è arrivato anche un cambio di agente.

CONTATTI INIZIATI A MARZO

L'Inter e l'entourage di Federico Dimarco si sono incontrati per sedersi attorno a un tavolo e iniziare a parlare di prolungamento già lo scorso fine febbraio/inizio marzo. Da entrambi le parti è stata manifestata la voglia di proseguire insieme.


Con il passare dei giorni però quei contatti non si sono tramutati in accordo anche perché fra le richieste del giocatore e la proposta interista (comunque leggermente al rialzo a livello salariale) rimaneva una grossa distanza.

LE CIFRE

Attualmente Dimarco percepisce infatti dall'Inter un ingaggio da 4 milioni di euro a stagione, ma la volontà del giocatore è quella di salire e non poco rispetto a questa cifra.


Del resto davanti a sé ha giocatori come Lautaro Martinez che percepisce 9 milioni annui, Barella e Calhanoglu che toccano i 6,5 e 7 con i bonus. Poi c'è Thuram con netti e Bastoni a 5,5. Ecco arrivare a circa 6 milioni di euro sarebbe nell'idea del terzino italiano il giusto riconoscimento per quanto fatto vedere in campo.

IL CAMBIO AGENTE

L'Inter ha sì offerto un rilancio, ma non a quelle cifre e la trattativa non si è quindi sbloccata. Oggi però c'è una nuova variabile da considerare sul tavolo ed è quella del cambio di agente messo nero su bianco da Dimarco che ha lasciato Roc Nations per scegliere Arturo Canales, procuratore spagnolo che ha fra i suoi assistiti Giuliano Simeone, Le Normand, Kepa ma anche allenatori come Xavi e Rafa Benitez.


Starà a lui trattare non tanto per l'addio, ma proprio per strappare il rinnovo a cifre più alte.

PERCHÈ L'INTER NON HA FRETTA?

Ma perché l'Inter non ha fretta? Il tifo e l'amore per i colori nerazzurri di Dimarco centra soltanto in maniera marginale. Il club sa che l'esterno non vuole fare un torto alla squadra per cui tifa fin da bambino e con cui ha coronato un sogno, ma non è questa la variabile più importante in questo affare.


Il contratto ufficialmente scadrà fra un anno al 30 giugno 2027, ma in realtà il club nell'ultimo prolungamento si è assicurato anche una clausola di prolungamento unilaterale annuale fino al 30 giugno 2028. Di fatto, se lo volesse, l'Inter potrebbe rimandare già oggi di un anno i discorsi per il futuro dell'esterno.


In più trattare oggi mette sicuramente Dimarco in una posizione di forza, con un campionato da record per goal e assist, il premio di mvp e una titolarità indiscussa per Chivu. Per questo prendere tempo è la strategia più importante che il club sta mettendo in atto.


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