Iran: Mohammad Mohebi ha spiegato l'esultanza col "gesto della pistola" dopo il goal contro la Nuova Zelanda

16 Giugno 2026 - 13:24
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Iran: Mohammad Mohebi ha spiegato l'esultanza col "gesto della pistola" dopo il goal contro la Nuova Zelanda

La Fifa ha chiesto spiegazioni alla federazione iraniana e potrebbe aprire un'indagine sul giocatore

L'esultanza di Mohammad Mohebi nel corso della partita d'esordio dell'Iran ai Mondiali 2026 contro la Nuova Zelanda ha scatenato numerose polemiche negli Stati Uniti e a Los Angeles dove si è disputata la gara, in un clima di grandissima tensione politica.

In tanti hanno interpretato il "gesto della pistola" del centrocampista come una dichiarazione politica. L'esultanza, unita alle dichiarazioni del compagno di squadra Ramin Rezaeian nel dopo-partita, ha attirato ancora più l'attenzione dei media in un clima di tensione crescente sulla gestione della delegazione iraniana negli States.


ESULTANZA SOTTO ESAME

Mohebi è finito al centro dei riflettori non solo per aver segnato un bellissmo goal di testa che è valdo il pareggio per 2-2 dell'Iran al 64' minuto contro la Nuova Zelanda.


Il suo gesto durante l'esultanza ha però attirato ancor più l'attenzione rispetto al risultato finale.


Dopo aver battuto il portiere avversario il 27enne e corso verso la bandierina, ha puntato due dita sul braccio all'altezza del gomito interno e poi ha esteso due dita della mano destra muovendole nell’aria. Un gesto appena accennato, ma che molti hanno interpretato come un gesto a forma di “pistola”.

LA SPIEGAZIONE

L'esultanza ha scatenato polemiche soprattutto a mezzo social, con alcuni fan che hanno chiesto alla FIFA di indagare su quanto avvenuto in un torneo che è già segnato da tensioni politiche che coinvolgono l'Iran e che avevano portato la federazione a bandire l'ingresso allo stadio di bandiere legate alla vecchia monarchia (oltre che a qualunque altro segno "politicizzato").


Mohebi ha però chiarito che per lui si è trattato soltanto di una semplice esultanza: "Volevo ringraziare tutti gli iraniani di Los Angeles, hanno creato un'atmosfera fantastica. Ho pensato a questa esultanza e la dedico a tutti i tifosi. Non è stato niente di che, è solo un'esultanza"

REZAEIAN PARLA DI POLITICA

Il messaggio di Mohebi non è però stato seguito da alcuni suoi compagni di squadra che, invece, hanno parlato apertamente di "questione politica". È il caso del compagno di squadra e autore del goal del momentaneo 1-1 Rezaeian che, parlando con i giornalisti presenti al termine della partitam ha ammesso che il riferimento politico nell'esultanza sul 2-2 era presente.


"È una questione politica, non ne parlo", ha tagliato corto. Poi ha aggiunto: "Siamo qui per parlare di calcio. Se c'è un problema tra noi, riguarda solo noi".

LA FIFA INDAGA?

LA FIFA INDAGA?

Se ne parlerà ancora a lungo anche perché la Fifa è stata contattata direttamente per un commento sul gesto di Mohebi e ora si attende la sua decisione su eventuali ulteriori indagini. Intanto l’Iran prepara la sfida contro il Belgio nella seconda giornata del Gruppo G, in programma a Los Angeles il 21 giugno.

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