Juventus, Spalletti spinge per la svolta in attacco: cosa filtra su Kolo Muani, Sorloth, Pellegrino e Balogun, l'idea su Vlahovic e le ultime su David, Openda e Zhegrova

14 Luglio 2026 - 21:50
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Tante idee e tanti movimenti, ma in casa bianconera il mercato non decolla dopo la conferma di Boga e l'arrivo di Ekhator

A rilento, ma il mercato della Juventus affidato nelle mani di Giovanni Carnevali e Frederic Massara procede. Ed è indubbio che l'individuazione di almeno un nuovo centravanti, per accontentare la richiesta di Luciano Spalletti e per poter preparare la nuova stagione ripartendo da un elemento essenziale nella costruzione della rosa, rappresenti la priorità principale. Ad oggi, l'unico innesto del mercato estivo per la formazione bianconera è giunto peraltro proprio nel reparto offensivo, con l'operazione completata col Genoa – che in cambio ha ricevuto l'esterno classe 2005 David Puczka – per Jeff Ekhator, che si candida ad essere un jolly per la sua capacità di agire sia da prima che da seconda punta in posizione leggermente più defilata.

CERTEZZA BOGA, I DUBBI SU YILDIZ

L'acquisto per 16 milioni di euro più bonus dell'attaccante della Nazionale Under 21 è in realtà da considerarsi come il secondo intervento in ordine di tempo per migliorare la batteria dei giocatori offensivi a disposizione di Spalletti. A giugno inoltrato infatti era stato definito il riscatto a titolo definitivo (per poco meno di 5 milioni di euro) di Jeremie Boga dal Nizza dopo l'esperienza positiva dei 5 mesi in prestito nell'ultima stagione, chiusa con 4 goal in 17 presenze. Anche nel prossimo campionato – e nel cammino previsto in Europa League e Coppa Italia – il giocatore ivoriano sarà principalmente un'opzione alternativa rispetto a Kenan Yildiz sulla fascia sinistra, in attesa che il turco rientri dalle vacanze post-Mondiali e venga fatta chiarezza sulle condizioni del suo ginocchio, che negli ultimi mesi lo ha molto limitato e che desta ancora qualche preoccupazione.

I TRE ESUBERI DI LUSSO

Con Francisco Conceiçao confermato sul lato opposto del campo, nonostante qualche sondaggio dalla Premier League per l'ala portoghese sia arrivato, il problema della Juventus è quello di individuare un'alternativa più affidabile di quanto non la sia stata Zhegrova (27 spezzoni e appena 525 minuti nel suo primo anno in Italia). L'ex giocatore del Lille, alla pari di Lois Openda e Jonathan David, non ha convinto ed è considerato in uscita, per finanziare l'arrivo di quei due attaccanti che numericamente e qualitativamente completerebbero il reparto secondo le idee di Spalletti. Per Openda e David vanno registrati i primi contatti esplorativi di Lens e Paris FC, che però non hanno manifestato al momento la volontà di soddisfare le importanti richieste economiche della Juventus, che ha acquisito il primo per oltre 40 milioni di euro e che confida di piazzare il secondo per non meno di 30 dopo aver investito su di lui 10 milioni di oneri accessori alla firma e avergli fatto sottoscrivere un contratto quinquennale da 6 milioni a stagione.

NODO MILIK, KOLO MUANI AD OLTRANZA?

Altra situazione da affrontare e risolvere è certamente quella di Arkadiusz Milik, sotto contratto con la Juventus ancora per un anno a poco meno di 2 milioni netti ma ormai lontanissimo da poter essere considerato una risorsa per il campo dal punto di vista fisico dopo la lunga sequenza di infortuni dell'ultimo biennio. Da tempo i vertici dirigenziali bianconeri sono alla ricerca di una soluzione per liberare una casella che, nella testa dell'allenatore, dovrà essere colmata da un centravanti fisico, alla Vlahovic, e da un giocatore più duttile e con caratteristiche diverse come potrebbe essere Randal Kolo Muani. A patto che il Paris Saint-Germain venga incontro alla richiesta dell'amministratore delegato bianconero di abbassare le pretese economiche superiori ai 45 milioni di euro e ragioni su argomenti più in linea con le attuali disponibilità della Juventus. Che prima deve cedere e fare cassa e poi potrà permettersi di affondare per questa o quell'altra pista.

NELLA LISTA DEGLI OBIETTIVI RISPUNTA VLAHOVIC?

Ad oggi, insieme al possibile ritorno del classe '98 che aveva già indossato la maglia della Vecchia Signora nella seconda parte della stagione 2024/2025 (8 goal in 16 partite di Serie A), rimangono vivi tutti i piani B che sono stati evocati nelle ultime settimane, a cominciare da Alexander Sorloth dell'Atletico Madrid e passando per Mateo Pellegrino del Parma e l'ultima suggestione che conduce a Folarin Balogun del Monaco, rilanciato da un Mondiale da protagonista con gli Stati Uniti. Una piccola porta va infine tenuta aperta per la clamorosa ipotesi del ripensamento di Dusan Vlahovic, che continua a non trovare proposte all'altezza delle sue aspettative – soltanto il Besiktas di Vincenzo Italiano si è fatto avanti concretamente – e che, nonostante si sia offerto alle big del campionato spagnolo e al Bayern Monaco, rimane uno svincolato di lusso. La Juve, che ha interrotto da settimane i contatti col padre-agente Milos, resta ferma all'offerta di 6 milioni più bonus sempre declinata dal calciatore serbo.

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