Kimi Antonelli, occhio: Toto Wolff spiega cosa gli costerebbe il posto in Mercedes
Andrea Kimi Antonelli si è preso la Mercedes a suon di prestazioni da urlo, tanto da presentarsi alla pausa estiva della Formula 1 da leader del mondiale piloti e con un vantaggio monumentale sui primi inseguitori. Eppure il team anglo-tedesco naviga ancora a vista, memore delle battaglie interne per l’iride vissute un decennio fa ai tempi di Lewis Hamilton e Nico Rosberg. Con Toto Wolff che non ha escluso un risvolto tanto clamoroso quanto radicale: il licenziamento del prodigio bolognese.
La prospettiva somiglia più a un’esagerazione o a una provocazione, ma non va sottovalutata. Toto Wolff, ricordando in particolare l’incidente al via del Gran Premio di Spagna 2016 che coinvolse Hamilton e Rosberg che comandavano la gara e che avrebbero lottato per il titolo fino al termine dell’anno. Durissime le parole del team principal Mercedes, raccolte da ‘RacingNews365’: “Non lo permetterei più. La questione è molto semplice, non capiterà più né a me né alla squadra. Se un pilota dovesse ripetere qualcosa di simile, lo manderò via”.
I numeri, del resto, fotografano con impietosa chiarezza la situazione in casa Mercedes al giro di boa del campionato. Antonelli guida la classifica con 219 punti, vantando un margine di 50 lunghezze su Lewis Hamilton e di 59 sul compagno di squadra George Russell: un vantaggio che, anche ricalibrato in base ai vari cambi di regolamento sui punteggi nel corso degli anni, si può definire il più ampio mai registrato alla pausa estiva di un Mondiale di Formula 1. Sei vittorie in carniere, tra cui quella di Spa-Francorchamps che lo ha reso il primo italiano a trionfare sul circuito belga dopo Alberto Ascari nel 1953, raccontano di una prima metà di stagione semplicemente dominante per il diciannovenne della Mercedes.
Peraltro, anche nel 2026, proprio Barcellona ha rappresentato il momento in cui le tensioni interne alla squadra sono deflagrate con maggiore evidenza. Prima di fermarsi per un guasto, Antonelli era riuscito a sopravanzare Russell, partito dalla pole position: uno scenario che ha spinto Nico Rosberg, che in Mercedes ha vissuto dinamiche simili ai tempi della sua rivalità con Hamilton, a puntare il dito contro Wolff. “La Mercedes ha tenuto troppo conto di George, lo ha protetto troppo. Non appena la squadra rischia di perdere la vittoria, si corre insieme per il successo della squadra. E la Mercedes avrebbe dovuto farlo prima: Antonelli è stato di nuovo il più veloce”, le parole dell’ex campione del mondo tedesco. Wolff stesso ha poi ammesso: “Qui a Barcellona forse abbiamo perso la gara per non aver voluto dare un team order. È un problema che dovremo affrontare”.
Sul fronte Russell, la situazione appare quanto mai delicata. Il britannico ha chiuso la prima parte del campionato terzo in classifica con sole due vittorie, e in Ungheria è stato vittima di un problema al via, dovendo rimontare dall’ultimo posto e concludendo soltanto sesto. Le sue parole dopo la gara hanno suonato come un campanello d’allarme: “Non ho mai avuto una stagione del genere in carriera. I problemi capitano a me, ma tutta la squadra li sta riscontrando. Di solito non sento il bisogno di una pausa, ma quest’anno ne sento decisamente la necessità”. Una fragilità psicologica che non è passata inosservata: Jacques Villeneuve ha sentenziato che Russell “sembrava avesse già perso la battaglia contro il suo compagno di squadra fin dall’inizio”, mentre Riccardo Patrese, che con sei vittorie condivide con Antonelli il secondo posto nella classifica assoluta dei piloti italiani più vincenti di sempre, non ha usato mezzi termini: “A volte è meglio stare zitti piuttosto che cercare scuse”.
A complicare ulteriormente il quadro ci hanno pensato le immagini circolate in questi giorni sui social, che mostrano Max Verstappen in vacanza in Sardegna in compagnia di Toto Wolff e delle rispettive compagne. Il quattro volte campione del mondo ha attraccato il suo yacht ‘Unleash the Lion’ nelle acque dell’isola, e il ritrovamento con il team principal delle Frecce d’Argento — già avvenuto nella settimana di Ferragosto 2025 a Cala Volpe — ha inevitabilmente riacceso le voci su un possibile futuro dell’olandese in Mercedes. Verstappen potrebbe liberarsi dal contratto che lo lega alla Red Bull fino al 2028 qualora terminasse la stagione fuori dai primi due posti in classifica: con i suoi attuali 109 punti, lo scenario è tutt’altro che remoto. Già a giugno l’ex pilota Ralf Schumacher aveva rivelato che la Mercedes avrebbe presentato un’offerta riservata all’olandese, definita però “talmente svantaggiosa dal punto di vista finanziario da non renderla nemmeno un’opzione”: secondo il fratello del Kaiser, si sarebbe trattato di una mossa intenzionale da parte di Wolff, poco propenso a mettere in discussione il primato del suo giovane fuoriclasse affiancandogli un campione così ingombrante e costoso. Una lettura che, alla luce delle minacce di licenziamento evocate dallo stesso Wolff, aggiunge un ulteriore livello di complessità alla gestione del doppio talento in casa Mercedes.
Leggi l'articolo Kimi Antonelli, occhio: Toto Wolff spiega cosa gli costerebbe il posto in Mercedes su Sportal.it.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)