Kirghizistan: chiuse tre società colpite dalle sanzioni Ue, verifiche su altre 40 aziende
Le autorità del Kirghizistan hanno chiuso tre società, Shisan, Rama Group e Nova Project, inserite nel ventunesimo pacchetto di sanzioni dell’Unione europea contro la Russia. Lo ha dichiarato il ministro dell’Economia e rappresentante presidenziale speciale per la politica sanzionatoria, Bakyt Sydykov, secondo quanto riportato dal portale “Economist.kg”. È stata inoltre revocata la licenza di un’altra società attiva nel settore delle criptovalute. Sydykov ha precisato che un gruppo di lavoro interagenzia ha individuato circa 40 aziende le cui attività comportano un rischio elevato di violazione delle sanzioni internazionali, a partire dalla fine di giugno. Le agenzie governative stanno completando le verifiche su queste imprese e hanno una settimana di tempo per concludere il processo. Il ministro non ha reso noti i nomi delle altre società sotto esame, né i settori in cui operano.
Secondo Sydykov, le misure adottate dal Kirghizistan hanno ricevuto un riscontro positivo da parte dei partner internazionali, poiché mirano a impedire l’elusione delle sanzioni imposte da Stati Uniti, Regno Unito e Unione europea. EcoIslamicBank, banca kirghisa inserita anch’essa nel ventunesimo pacchetto di sanzioni Ue, ha dichiarato di non intrattenere rapporti con società o persone incluse nelle liste sanzionatorie, precisando che tutte le proprie transazioni sono condotte in conformità con le procedure interne di compliance e con i requisiti internazionali di monitoraggio finanziario. L’istituto ha annunciato che fornirà ulteriori dettagli sui propri meccanismi di controllo nei prossimi giorni.
La Banca nazionale del Kirghizistan ha reso noto che l’inserimento di una banca nazionale nella lista delle sanzioni non ha inciso sulla stabilità del sistema finanziario del Paese. Secondo l’istituto, le banche commerciali dispongono di liquidità sufficiente e il settore finanziario continua a operare normalmente. La banca centrale ha inoltre riferito che alcuni sistemi internazionali di trasferimento di denaro sono stati temporaneamente sospesi, in attesa di un coordinamento con i partner stranieri e di un adeguamento ai requisiti dei sistemi di pagamento internazionali. Il regolatore ha definito la situazione sotto controllo. Lo scorso maggio le autorità kirghise avevano annunciato l’avvio di procedure di liquidazione nei confronti di 50 persone giuridiche le cui attività erano considerate a rischio sanzionatorio elevato, in seguito a consultazioni con i rappresentanti di Stati Uniti, Regno Unito e Unione europea.
Leggi anche altre notizie su Nova News
Clicca qui e ricevi gli aggiornamenti su WhatsApp
Seguici sui canali social di Nova News su Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram
L'articolo Kirghizistan: chiuse tre società colpite dalle sanzioni Ue, verifiche su altre 40 aziende proviene da Agenzia Nova.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)