La musica di De André fa cantare Venegono Superiore

Una sala gremita. Le mani che battono a ritmo di musica. Le voci del pubblico: quelle più spavalde, allegre, alle quali, strofa dopo strofa, si univano anche quelle più timide. Alla fine, insomma, cantavano tutti.
Emozionati, entusiasti, con la sensazione di appartenere ad un gruppo diffuso che percorre lo Stivale da nord a sud, quello dei fans di Fabrizio De Andrè.
Il cantautore genovese è stato omaggiato venerdì 15 maggio a Venegono Superiore, con una serata che lascerà sicuramente un segno in ciascuno dei presenti.
L’evento, nato dal poliedrico e talentuoso Tonino Urgesi, è stato riproposto a quindici anni dal debutto in una nuova veste artistica, sempre con Urgesi alla regia e grazie alla performance musicale e artistica del gruppo “Servi Disobbedienti”.

Francesco Pozzi alla voce e tastiera, Matteo Finizio alle chitarre, Davide Urgesi alla batteria e Graziella Perin come voce recitante hanno interpretato l’opera scritta dall’autore, “Anche lui parlava di dio”, con cui si approfondisce il rapporto tra De André e il sacro.
L’artista di Genova non risparmiava critiche alle gerarchie ecclesiastiche, ma la spiritualità e il tema religioso sono stati una costante di gran parte delle sue canzoni. Il racconto degli ultimi, degli emarginati e gli “sconfitti”, trasmesso attraverso uno sguardo profondamente umano, ha saputo emozionare.
Brano dopo brano, De Andrè ha celebrato l’umanità nella sua interezza, senza ipocrisie e con la limpidezza che i suoi scritti offrivano. Urgesi ha confezionato il tutto con maestria, riuscendo a regalare uno spettacolo capace di far riflettere.
Nella meravigliosa cornice del Castello dei Missionari Comboniani di Venegono Superiore, circa duecento persone hanno dunque cantato, si sono emozionati e si sono accorti di essere meno soli. Perché la musica sa unire e crea una connessione autentica.
Applausi scroscianti per il giovane Pozzi, che ha interpretato con passione i brani di De Andrè, suonando insieme ai bravissimi Urgesi e Finizio. Perin ha impreziosito la performance, fondendo trasporto e talento e, al suo fianco, la bravura del coro femminile Coro Rete Rosa ha dipinto la serata di sfumature ancora più accese.
Soddisfatti gli organizzatori: Pro loco e associazione “I Sentieri della Musica” supportati dall’Ammministrazione comunale. L’assessore Lelia Mazzotta Natale ha rivolto a tutti un forte ringraziamento, evidenziando quanto le associazioni di Venegono continuino a lavorare e a offrire momenti di incontro come questo.

In una serata di maggio dunque, fra musica e poesia “fu il calore di un momento poi via di nuovo verso il vento..”.
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